Ferrara Dietro Le Stelle 2012

FDLS2012 \ Soap&Skin a Ferrara 20.07.2012

La tormentata artista austriaca ritorna a Ferrara per una toccante esibizione al Parco Massari

di Edoardo Gandini
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soap and skin1Ricordo che quando lessi che il concerto di Soap&Skin sarebbe stato spostato all’interno del Parco Massari, riuscii a stento a trattenere la gioia: forse, per chi non vive a Ferrara, la nostra città offre location particolari e poetiche, ma per me, che sono cresciuto qui, diventa qualcosa di più: qualcosa di magico. Il Parco Massari, con i suoi alberi secolari che ieri abbracciavano il palco, è un po’ come il giardino di tutte le case ferraresi; non conosco nessuno che, da bambino, non ci abbia fatto un pomeriggio di gioco o che, da adolescente, non ci abbia passato una mattinata invece di andare a scuola. Ieri sera tutti i ricordi affioravano alla mente, come un album fotografico di foto, purtroppo, mai scattate accompagnate dalla struggente musica di Anja Plaschg, in arte Soap&Skin.
A mio avviso ancora meglio del Cortile del Castello, senza dubbio.

Così, solo un giorno dopo il nome più atteso della rassegna ferrarese (e non solo, probabilmente), ecco quello più di nicchia; la chicca, si usa dire. Location nuova, nome interessante e prezzo abbordabile hanno permesso anche ai semplici curiosi di assistere al concerto dell’artista austriaca, per un serata intima che difficilmente verrà dimenticata.

Alle 21.45, con un po’ ritardo, si presenta sul palco la giovanissima Anja Plaschg, accolta con entusiasmo dal pubblico adagiato sul prato del parco. Il primo brano in scaletta, Deathmental, è la prima faccia di Soap&Skin: la voce suadente alla Bjork si appoggia sulle possenti basi elettroniche, una delle componenti principali del nuovo disco, Narrow. Con un look alla Jim Morrison (camicia e pantaloni di pelle come se fosse immune alla calura ferrarese) si siede al pianoforte per mostrare l’altra faccia del suo progetto; la toccante Cradlesong distende gli animi dopo il turbolente inizio e prepara il pubblico ad un viaggio emotivo, caratterizzato da continue inquietudini e distensioni. Il pianoforte, infatti, non è garanzia di delicatezza perché la giovane austriaca spazia tra le soavi melodie delle sue tristi ballate all’impetuosa violenza degli atti più tormentati della sua carriera, mescolando elaborati effetti elettronici con la semplicità dello strumento.

La timidezza e l’incredibile sensibilità sono un’altra importante componente dell’artista che spesso deve visibilmente trattenere le lacrime per presentare i brani, come nel caso dell’angosciosa Fall Foliage, preceduta da un autentico pensiero alle recenti scosse sismiche che hanno colpito l’Emilia-Romagna; sul finale del brano sembra addirittura che abbia un malore quando, allontanandosi dal pianoforte, viene avvicinata velocemente dagli infermieri del pronto soccorso, suscitando curiosità e preoccupazione nel pubblico, per poi tornare sul palco più vispa che mai.
L’esibizione procede per un’ora e mezza totale toccando il picco dello struggimento durante l’esecuzione di Vater , brano sommessamente ricondotto alla morte del padre, evento attorno al quale ruota tutto il mini-album Narrow; in questo canto si alternano tenui melodie con commoventi esplosioni strazianti capaci di coinvolgere il pubblico che non risparmia applausi e ovazioni.
soap and skin
Con Sugarbread si conclude l’esibizione di Soap&Skin, prima del docile doppio encore al pianoforte; l’apocalittica atmosfera richiamata dalla base di questo ultimo brano si fonde con le urla e le lacerate melodie della giovane austriaca, impegnata in frenetiche danze. Le cover di Pale Blue Eyes dei Velvet Underground e Born to Lose di Shirley Bassey abbassano il sipario su questo emozionante concerto, che ha regalato al pubblico ferrarese il ricordo di un’altra piccola stella dal roseo futuro.
L’irrequietezza interiore di questa ragazza rimarrà ben impressa nel cuore dei presenti, cosi come mi auguro che il nostro meraviglioso parco resterà negli anni inciso nella memoria della giovane artista.

Salutandovi, vi allego la scaletta integrale dell’esibizione e vi do appuntamento a domenica 22 luglio per l’esibizione degli Afterhours al motovelodromo di Ferrara. Vorrei ricordare la bella iniziativa che ha portato a dimezzare il costo del biglietto (da 18 a 9 euro senza diritti di prevendita) e che l’intero incasso verrà devoluto per far ripartire la nostra regione dopo i recenti avvenimenti sismici.

Soap&Skin
1. Deathmental
2. Cradlesong
3. Big Hand Nails Down
4. Cynthia
5. Cry Wolf
6. Sleep
7. Thanatos
8. Fall Foliage
9. Meltdown
10. Spiracle
11. Voyage, Voyage (cover Desireless)
12. Lost
13. The Sun
14. She’s Crazy (cover Family)
15. Mr. Gaunt Pt. 1000
16. Vater
17. Marche Funebre
18. Sugarbread
---bis---
19. Pale Blue Eyes (cover Velvet Underground)
20. Born to Lose (cover Shirley Bassey)

21-07-2012 - visite: 2718

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