
Nina, ambiziosa ballerina del New York City Ballet, sogna di interpretare il ruolo della protagonista ne Il lago dei cigni di Čajkovskij. Questa possibilità le viene offerta dal coreografo Thomas Leroy, che realizza un suo adattamento del balletto in cui la ragazza dovrà affrontare sia la parte del cigno bianco che quella del rivale cigno nero. La dura prova di immedesimazione richiesta a Nina e la concorrenza con le colleghe della compagnia, daranno inizio a misteriose visioni ed inquietanti ossessioni.
Il nuovo film di Darren Aronofsky ha aperto l’ultima edizione del Festival di Venezia, in cui il regista aveva già vinto il Leone d’Oro con The Wrestler. Aronofsky immagina il suo cinema come una prova fisica, una sfida atletica da superare, il Cigno nero riprende tematiche già affrontate in The Wrestler, con la differenza che questa volta l’ambizione e il successo passano attraverso la danza, invece che dal ring. Il film parte dalla descrizione del mondo del balletto per poi assumere le tipiche caratteristiche di una pellicola thriller, che tiene incollati alla poltrona.
Interessante è l’uso che il regista fa degli specchi e dei vetri: nei momenti di massima tensione sottolineano la dualità (tema cardine di tutto il film) o riflettono il volto di altre persone.
Il cigno nero non è il primo film su questo mondo che tende a drammatizzare le cose, ad esempio in Scarpette rosse di Michael Powell e Emeric Pressburger, cult movie del 1948, in cui la protagonista balla fino alla morte. In The Company di Robert Altman il mondo del balletto evidenzia due aspetti: la rivalità spietata e la fragilità emotiva di chi sta sulle punte.
Aronofsky sceglie per il ruolo dell’ambiziosa protagonista Natalie Portman, che si rivela un’ottima ballerina (ha alle spalle diversi anni di danza classica) capace di passare dal delicato cigno bianco all’inquietante cigno nero “Entrare nella sua psiche è stato come aprire il vaso di Pandora del mio lato più oscuro, ma anche artistico e libero da conformismi. Dopo, però, sono stata male per molto tempo”.
La spregiudicata rivale di Nina, Lily, è interpretata dall’attrice ucraina Mila Kunis; mentre l’ambiguo coreografo Thomas Leroy da Vincent Cassel. Nel ruolo dell’ex prima ballerina del New York City Ballet troviamo invece un’ irriconoscibile Winona Ryder.
Per la colonna sonora Aronofsky torna a lavorare per la quinta volta con il musicista Clint Mansella cui si aggiunge il tema principale del Il lago dei cigni di Čajkovskij. Il film ha ricevuto 4 nomination ai Golden Globes, Natalie Portman si è aggiudicata il premio come miglior attrice in un film drammatico, ed è candidato a 5 premi Oscar tra cui miglior film, miglior regista e miglior attrice. Una curiosità: l’attore comico Jim Carrey ha interpretato una parodia del film, durante una puntata della celeberrima trasmissione americana Saturday Night Live, in cui si improvvisa ballerino di danza classica.
Condividi questa pagina: