Esordio di classe per il ventunenne songwriter inglese
di Francesco Tavernini
James Morrison è un nome decisamente impegnativo con cui affacciarsi nel panorama musicale odierno, un biglietto da visita che non ha però frenato il giovane cantautore inglese, già riuscito a soli 21 anni a piazzare un album ed un singolo, il celebrato You give me something, alla vetta delle classifiche europee. Undiscovered è il titolo del suo primo lavoro: sarà veramente un talento da scoprire, quest’artista emergente da una scena inglese particolarmente attenta negli ultimi anni a personalità di questo tipo (vedi James Blunt & Co.)? Con questa domanda che mi ronzava per la testa mi sono avvicinato alle tracce del suo disco.
La musica di James Morrison non è scontata o immediata, sono canzoni che cominciano a trasmettere qualcosa al terzo o al quarto ascolto; cuore pulsante dell’album è un’atmosfera soul and blues, generi musicali di cui James è un grande appassionato, ascoltatore fin dalla più tenera età degli LP di Otis Redding, Cat Stevens e Stevie Wonder pescati nella collezione dei genitori nella natia Rugby, U.K. E come gli artisti sopracitati dai quali tre ispirazione, James ha il dono di possedere un’intensa, calda, ruvida ed appassionata voce soul, che sa sfruttare al meglio nei suoi pezzi.
L’album è composto da una serie di canzoni dolciamare corredate da testi essenziali ma di grande impatto: già dall’incipit – Under the Influence – ci troviamo immersi in un’atmosfera multistrumentale che richiama alla mente un piccolo ed accogliente Jazz club, con tanto di applausi alla fine dell’esibizione, gettando così le basi per un taglio che perdurerà in tutto il disco. Un disco fatto di una costante alternanza di pezzi ritmati, graffianti e coinvolgenti – Wonderful world, Undiscovered, If the rain must fall – e di ballate più lente e riflessive, – The pieces don’t fit anymore, One last chance, The letter – canzoni composte sulla base di esperienze amare quali divisioni familiari, debiti, scarse prospettive, amici d'infanzia con problemi di droga, ma anche quali euforia, contentezza, amore.
Imboccando una direzione più matura rispetto ad alcuni suoi contemporanei, Morrison ha pubblicato un album dotato di un concreto spessore emozionale e musicale. Energico, positivo ed appassionato, dotato di un talento “grezzo” ed onesto e di un look cool e moderno al punto giusto, James Morrison possiede qualità e voce per sfondare e non sembra avere l’intenzione di stringere compromessi per ottenere un momentaneo successo pop, come traspare da alcuni suoi testi: “I can’t do nothing if I can’t do something my way, I must be crazy If I follow every word you say” canta nella pungente Call the Police, un proposito che speriamo mantenga anche in futuro.
http://www.jamesmorrisonmusic.com
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