The New British Sound
di Arianna Cantoni
Il 2004 è stato un anno assai prolifico in termini di nuove band e nuove sonorità nel panorama britannico. Gruppi come Keane e Franz Ferdinand hanno ottenuto un certo riscontro anche nel nostro Paese, dove sono invece passati più inosservati i Kasabian e il loro omonimo album d’esordio. A 10 anni da uno storico debutto del British Pop – Definitely, Maybe degli Oasis – esce questo album che per certi aspetti mantiene la pura energia rock’n’roll – seppure filtrata dalle influenze degli anni ’90 - del citato lavoro della band di Manchester, ma che propone suoni più scuri, più ricercati, più elettronici - ma non meno diretti. Le influenze accreditate sono quelle di Primal Scream, The Who, DJ Shadow, Beatles, ecc. i cui album vengono ascoltati ininterrottamente nella casa che i quattro membri della band condividono.
Passa in secondo piano la chitarra solista nella sua
connotazione tradizionale, ritorna il sintetizzatore, si rafforza la sezione ritmica – vedi canzoni come Processed Beats o L.S.F. (Lost Souls Forever) . La struttura delle canzoni è complessa: Reason Is Treason è veloce, incalzante, poi rallenta, si assottiglia a una linea di sintetizzatore e riprende con la sezione ritmica per poi tornare al chorus. Test Transmission è stranamente più aperta, ritmata ma alleggerita da diverse linee di sintetizzatore; ci sono poi intermezzi solo strumentali, come Orange e Pinch Roller .
I testi, così come la simbologia connessa al logo della band – quello della copertina – spesso suggeriscono immagini, quasi metafisiche e volutamente vaghe, di conflitto e rivoluzione, con atmosfere scure: sono frutto della mente di Sergio Pizzorno, leader carismatico della band, co-autore di musica, arrangiamenti e sintetizzatore assieme al chitarrista Christopher Karloff e talvolta anche voce solista – in alternativa a Tom Meighan; al basso c’è Chris Edwards e alla batteria si alternano musicisti al di fuori della band.
Le canzoni dei Kasabian – che prendono il nome dalla complice di Charles Manson, Linda Kasabian - hanno la capacità di attirare l’orecchio per l’incisività del ritmo e dell’articolazione sonora. Sono immediate eppure complesse, energiche e scure al tempo stesso. Autorevoli riviste musicali britanniche come Uncut e NME hanno espresso il loro entusiasmo nei confronti della band di Leicester e i loro concerti sono sold out in Gran Bretagna. Vedremo come andrà il loro tour europeo – che farà tappa anche al Transilvania Live di Milano il 29 Gennaio – e soprattutto aspettiamo il fatidico secondo album.
ROCKAFE 2013
di Giulio Testi
La ventesima edizione!
VOODOO HIGHWAY: RECENSIONE SHOWDOWN
di Fulvio Gandini
Domani sera al RockaFe la presentazione del nuovo album, ecco la recensione!
Eco&Food, II edizione
di Pasquale Matarazzo
Festival per uno stile di vita ecosostenibile
C'è un tremore
di Comunicato stampa
Presentazione del volume a cura di Licia Vignotto e Giuseppe Malaspina
EVENTI DI MAGGIO
di Enrico Testi
Le date dei concerti più interessanti del momento...
MARIA KESSLER - 6° PARTE
di Sara Draghi
Il profumo dell’occulto
Officina delle Parole
di Comunicato stampa
Laboratorio di scrittura creativa


Condividi questa pagina: