Sep 03 2004
Per gli amanti delle bellezza e dell’arte
È nata, o per meglio dire rinata, la rivista FMR: con il numero di giugno-luglio (e con la N°2, attualmente in vendita)
la cultura del bello e il piacere dell’immagine ritrova nuova linfa grazie alla veste grafica ed editoriale completamente rinnovata a cui è stata sottoposta la rivista regina degli amanti del bello nell’arte.
Un cambiamento radicale, che ha voluto sancire in modo ufficiale e tangibile, diventandone espressione e risultato principale, la recente unione con il gruppo Art’è: questo congiungimento ha permesso di unire due esperienze e due tradizioni editoriali entrambe molto riconosciute, la prima per lo splendore delle pubblicazioni divenute esempi di qualità grafica, la seconda per l’approccio innovativo tutto teso a privilegiare l’emozione davanti all’arte.
È così è nato il gruppo FMR-Art’è, che da questa estate si propone come marchio di vertice nella produzione, progettazione e ricerca in campo artistico a livello internazionale.
La nuova rivista rappresenta un risultato decisamente positivo e promettente, che subito fa balzare agli occhi i passi avanti compiuti -e di converso i punti di contatto e di divergenza con la versione precedente- sia nei contenuti che nello stile.
Prima di tutto le dimensioni: da quelle classiche e piuttosto conosciute, ormai adottate da quasi tutti i mensili patinati di ogni genere, si è passati a proporzioni molto larghe, 27 X 32 : questo, se forse all’inizio può far apparire poco maneggevole il tutto, si rivela fondamentale per apprezzare la bellezza, la nitidezza e la cura dei dettagli che si possono scorgere nelle innumerevoli foto all’interno.
Una volta aperta, la rivista ci presenta nuove sorprese, con nuove rubriche, nuovi temi, e soprattutto testi di commento, recensione e analisi a cura delle più grandi firme dell’arte e letteratura contemporanea: devono essere ricordati in questa sede a titolo d’esempio gli scritti di Antonio Tabucchi e Vincenzo Consolo per il loro contributo
al primo numero, rispettivamente sull’analisi dei ritratti “allo specchio” di Valerio Adami e sulla ricostruzione dell’arrivo di Caravaggio in Sicilia.
Questi due esempi possono essere indicatori della originalità, del grande spessore e dell’alto livello di analisi che la rivista ci permette di fare, scegliendo come terreno privilegiato il poco noto e restituendocelo nel pieno della sua importanza, attraverso rubriche che ognuna per la sua parte ci permetteranno di indagare e scoprire la bellezza che viaggia e vive nel mondo che ci circonda.
Tra le novità vi è da annoverare infatti anche l’ampliamento dello sguardo a temi, epoche e luoghi non ancora toccati dalla precedente rivista, che al termine del suo primo ciclo, cominciato già nel lontano 1982 e che può contare ben 163 uscite: seguendo gli sviluppi tecnologici che hanno portato al mutamento anche degli interessi e delle aspettative dei lettori verso la “cultura visiva” la struttura delle rubriche è stata innovata.
Tra quelle fisse e che hanno un legame con il ciclo precedente troviamo Dettaglio (interventi di scrittori e critici), Emozioni (il valore particolare che un’opera ha per l’autore), Wunderkammer (le mirabilia del mondo), Mappa Mundi (mondi reali e immaginari) e Gran Bazar (arti applicate e design) , mentre completamente nuove sono Iconographia (interpretazioni dei significati nascosti delle immagini) , Chiaroscuro (fotografia e cinema), Ars e Ingenium (immagini dalla scienza) e Presenze (arte contemporanea).
Tra le altre caratteristiche da non dimenticare il fatto che viene pubblicata in 4 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo), e che ciascuna copia si accompagna a un agile strumento utile per tutti gli amanti, gli appassionati e i cultori dell’arte che al contempo hanno l’opportunità di viaggiare e seguire questa loro passione: la Guida del viaggiatore curioso, un tascabile che elenca con dovizia di particolari e precisione le mostre, le fiere e le aste in Italia e nei principali paesi d’Europa e del mondo.
Tornando al presente nell’attuale numero 2 di agosto-settembre, sempre tenendo fede a quanto detto prima vanno portate all’attenzione l’articolo sul collare di tessuto al collo di Olimpia di Manet, la singolarità dell’annunciazione di Lotto a Recanati, un saggio sulle bolle di sapone nell’arte e nella scienza, un reportage sugli ex-voto del santuario di S.Maria delle Grazie presso Mantova, un servizio fotografico sulle ceramiche di Konya, le più vivaci e sgargianti del mondo islamico, un approfondimento sugli abiti di carta che i cinesi usano vestire durante la commemorazione dei defunti, la ricostruzione delle processioni e delle ricorrenze pubbliche nella Napoli dei Borbone.
Scritto da: Guido Cagnoni
Data: 03-09-2004
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