Mar 20 2004
I segni del tempo ritratti nella poesia di Urro, Testa, Patruno.
Quali sono i segni del tempo che più di ogni altri fanno risaltare i caratteri di bellezza e di maestosità, quando ci poniamo di fronte a un monumento? è un po’ questa la domanda da cui gli autori del volume “Le Mura di Ferrara”, edizioni Minerva, sono voluti partire per arrivare a realizzare questo nuovo libro fotografico davvero affascinante.
Lungo le più di 140 pagine di questo libro, costellate di immagini di eccelsa qualità che ritraggono la nostra cinta muraria, noi ferraresi alla pari dei non ferraresi che
leggeranno, possiamo scorgere quei tratti simbolici che fanno delle nostre mura un punto di riferimento della nostra cultura.
I ricordi, le memorie, le suggestioni e le impressioni fugaci dei mattini di bruma autunnali, delle sere uggiose invernali o delle giornate estive terse e interminabili vengono resi con grande maestria dalla macchina fotografica di Remigio Urro, un professionista di lungo corso che ha già accumulato una notevole esperienza nel campo della fotografia di turismo, una passione che già diverso tempo fa’ l’aveva portato a cimentarsi con il soggetto Mura, ancora nell’epoca del loro quasi abbandono.
Salta agli occhi la grande magnificenza e il fascino discreto ma reale e presente di questa cinta muraria lunghissima, riconosciuta dall’Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità assieme al nostro centro storico perfettamente conservato.
I due autori dei testi, Don Franco Patruno e Gian Pietro Testa, entrambi dalla lunghissima carriera nel giornalismo oltre che nella critica artistico-letteraria, hanno cercato di scavare nel profondo dei significati di queste costruzioni, immaginandole mentre osservano la vita della popolazione della città estense da secoli e secoli, memori delle testimonianze dell’antichità e allo stesso tempo portatrici dei segni della modernità, quel progetto di restauro paesaggistico-urbanistico che non ha avuto pari in Italia, e che ha permesso di ridare nuova linfa vitale a queste mura, che sono tornate ad abbracciare l’intera città in tutto il loro splendore, ritratto qui con originalità e discrezione da Urro e la sua macchina fotografica.
Le mura di Ferrara – la poesia del tempo
Fotografie di Urro, Testi di Patruno, Testa
144 pagine, con 120 illustrazioni a colori
Minerva Edizioni
Scritto da: Guido Cagnoni
Data: 20-03-2004
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Michelangelo AntonioniMi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.
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