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Globalizzati o Colonizzati
NEXT di Alessandro Baricco
Prossima Fermata, La Globalizzazione nel Mondo che Verrà.
“Non è il libro di un esperto. E’ un libro che, nel modo più semplice, cerca di capire cos’è la globalizzazione, usando i contributi degli esperti ed una buona dose di ingenuità. Se non fosse che mio figlio se ne frega, è il tipo di libro che uno potrebbe intitolare: La globalizzazione spiegata a mio figlio. Cioè, non è che se ne freghi. E’ che ha tre anni. Gli piacciono i dinosauri.”
Spesso non servono enormi trattati socio-politici per affrontare argomenti della realtà quotidiana. Basta un po’ di buona volontà e alcune domande a cui, ancora, si sta cercando una risposta.
Questo è ciò che fa Alessandro Baricco nel suo libro, “Next”. Un’analisi dettagliata del fenomeno della globalizzazione affrontato in modo semplice, diretto, ironico (nel suo inconfondibile stile) e specialmente opera di uno scrittore non-esperto in materia, per dei lettori non-esperti in materia. Baricco ci racconta la globalizzazione toccando tutti i temi più attuali e scottanti degli ultimi due o tre anni. La tragedia delle Twin Towers, il G8 con tutto ciò che ne è conseguito, il movimento dei No-Global, fino alla vita di tutti i giorni di un normale cittadino italiano.
L’autore di “Oceanomare” cerca di capire e di farci capire come nasce il concetto di globalizzazione, sostenendo che esso è sempre esistito, solo che anni fa era chiamato colonialismo culturale; l’esempio che lo scrittore porta è molto semplice: parlando di cinema, infatti, Baricco si chiede il motivo per cui “ il mondo vede i film americani, ma gli americani non vedono i film del mondo”. L’esempio calza a pennello ad una serie di eventi che si stanno verificando a livello globale e che tendono a portare ad una cultura pianificata e comune per tutti, in un mondo nel quale per creare la globalizzazione serve grande circolazione di denaro e ampi investimenti.
Un mondo, insomma, selettivo e duro che per diventare più ricco deve fare sua la legge del più forte, “dove i vincitori vincono e gli sconfitti perdono”. Un mondo che passa sopra a tutto ciò per cui si è lottato in buona parte del secolo scorso, dove si è ”cercato esattamente un modo di convivere ed arricchirsi senza essere costretti ad arrendersi alla legge del più forte” tramite teorie come” il socialismo reale e lo stato assistenziale”.
È con toni forse un po’ meno duri che Baricco analizza un altro degli ”spettri della globalizzazione”, cioè lo strapotere del marchio, il brand.
Secondo l’autore acquistare una scarpa Nike, un brand quindi estremamente famoso e diffuso, equivale ad acquistare un mondo, un mondo fatto di “gente libera che corre, quasi sempre bella, tendenzialmente elastica come Michael Jordan, comunque molto moderna”; abbiamo comprato un mondo che è così, o meglio, che l’immagine del brand ci spinge a credere così.
Lo scrittore torinese non si ferma qui, va a scomodare anche la musica classica parlando di un grande compositore: “Beethoven è un brand, costruito nel tempo sulla figura di un genio sordo e ribelle, alimentato da due generazioni di musicisti romantici che ne hanno creato un mito. Da lui discende, direttamente, un brand ancora più potente: la musica classica”.
Con questi ed altri esempi Alessandro Baricco ci racconta la globalizzazione spaziando dalla Coca-Cola ad Omero, passando attraverso la Juventus, I monaci tibetani, gli acquisti On-Line, Kafka e McDonald’s.
Tuttavia “Next” non è un libro pessimista, non condanna o demonizza niente e nessuno, ma con un po’ di malinconia ci racconta di un mondo che sta passando perché non riesce più a stare a tempo con il divenire ineluttabile delle cose: infatti Baricco non crede che, se una globalizzazione “buona” esiste, la possano realizzare i “cervelli” che distruggono Mc Donald’s o che vedono solo film francesi.
“Ho in mente gente convinta che la globalizzazione, così come ce la stanno vendendo, non è un sogno sbagliato: è un sogno piccolo. Arrestato. Bloccato. E’ un sogno in grigio, perché viene direttamente dall’immaginario di manager e banchieri. In un certo senso si tratterebbe di iniziare a sognare quel sogno al posto loro: e realizzarlo.”
Come sempre la verità ed il “giusto” stanno in medias res.
Consigli per gli acquisti: Next. Alessandro Baricco. Feltrinelli,2002. Euro 6,00
Alberto Amorelli |
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