Cultura e Spettacoli

Movie Of The Week: "Dragonball Super: Broly" (2018)

Esilio e vendetta nel primo capitolo della nuova saga
di Paolo Stegani \ 01-03-2019 \ visite: 709
Locandina DragonBall Super: Broly

Questa volta nessun dubbio sul film della settimana, non tanto per la qualità quanto per la grandezza del fenomeno. Il nuovo capitolo della saga Dragonball è arrivato nelle sale: 101 milioni di incasso sommando Stati Uniti e resto del mondo, per quella che è già diventata la pellicola più proficua non solo del brand ma dell’intera storia cinematografica degli anime. La sala piena dimostra quanto le avventure di Goku continuino ad attrarre pubblico come tanti anni fa, quando le giornate dei ragazzi della mia generazione si interrompevano per la consueta puntata del dopo pranzo. Era il periodo (irripetibile) di Dragonball Z, cui è seguito Super: primo film della nuova saga, “Dragonball Super: Broly” riporta i fan sulle poltrone a tre anni di distanza dall'ultimo "Dragonball Z: La Resurrezione di 'F'".

A quelli della mia età (in su) nasce il dubbio: lo vado a vedere? Conservo intatta l’idea nostalgica e intoccabile che ho di Dragonball o non posso perderlo? Ho tentato la seconda. Prima di tutto, chi è Broly? Chi ha guardato i film di vecchia data già lo sa: un super sayan, l’ultimo, che viene salvato dalla distruzione del pianeta Vegeta ma costretto a crescere in un ambiente ostile. Freezer, con l'inganno, ne alimenta il desiderio di vendetta. Tante le questioni fondamentali: la collocazione della storia, se intenderla come proseguimento di quella narrata nell’anime o come un paragrafo indipendente; proporre una pellicola convincente senza creare danni o risultare evitabile; usare uno stile da mega-puntata o adattarsi alle tempistiche cinematografiche. L'idea di Tatsuya Nagamine è di portare ad una congiunzione logica e temporale fra anime e film: si è appena concluso il torneo fra Universi, Freezer è resuscitato per volere di Goku (!) ma da alleato comincia a tornare avversario. E poi Broly, protagonista assoluto, sayan dal cuore puro la cui forza viene sfruttata impropriamente proprio da Freezer. Il trash che avvolge le puntate dell'anime si amplifica notevolmente con le canzoni dance/dub a tema, presenti nella naturale compagine di lotta e combattimento che riempie quasi interamente la seconda metà del film, contrapposta alla prima molto più descrittiva e introduttiva. Non ci si spinge tanto in là, né in un senso né nell'altro, ed il risultato è un prologo, non eccezionale ma esaustivo, a quelle che saranno le vicende future.

Con il binomio narrazione/botte, ingrediente segreto dell’intero mondo di Toriyama, “Dragonball Super: Broly” cattura bambini e adulti (a patto che siano cresciuti mano nella mano con Goku) per la doppia natura conservatrice ed innovativa: sotto teca lo stile e le animazioni, la trama dimostra di poter essere ancora “sfruttata” senza svilirla. Le scene finali lasciano la storia aperta ad ogni possibilità: si potrà dire che "Dragonball Super: Broly" non sia sopravvalutato se e quando se ne continuerà il racconto in maniera più approfondita. Presto, si spera. In sé e per sé, considerandolo un richiamo ai bei ricordi ed un'occasione per rientrare nel giro, merita i soldi del biglietto.

UciCinemas:
Ven. 01/03 – 17.30 / 20.00
Sab. 02/02 – 15.00/ 17.30 / 20.00
Dom. 03/03 – 17.30 / 20.00
Lun. 04/03 – 17.30 / 20.00
Mar. 05/03 – 17.30 / 20.00

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