Cultura e Spettacoli

La tradizione in scena con "Questi fantasmi!"

La commedia del '45 conquista il Comunale
di Giulia Tiozzo \ 19-02-2019 \ visite: 269
Scena dello spettacolo "Questi fantasmi!" 2019
Foto di Filippo Manzini dal sito del Teatro Comunale di Ferrara

"Questi fantasmi!" è una commedia di Eduardo De Filippo del 1945. Il famoso commediografo mette in scena la vicenda di Pasquale Lojacono che, andando ad abitare in un nuovo appartamento, inizia a credere nei fantasmi, quando altro non sono che l’amante della moglie e il portiere ladro.
Nel solco della tradizione, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo ha riportato in scena quest’opera presso il teatro Comunale di Ferrara.
Tutto, dalla scenografia agli atteggiamenti degli interpreti, ricorda la tradizione napoletana. Non solo l’uso del dialetto, preponderante nelle parlate del portinaio, ma presente anche negli altri personaggi, ma anche l’utilizzo di grandi classici, quali ad esempio la serenata, rendono lo spettacolo molto popolare.
I personaggi principali, come quello di Pasquale Lojacono e di sua moglie, Maria, sono molto ben delineati e resi complessi anche grazie ai loro monologhi che riescono a farli esprimere in tutta la loro complessità. Lo stesso non si può dire dei personaggi secondari, in particolare la famiglia dell’amante, che non appaiono se non in una scena e che vengono come relegati e tralasciati nelle loro complessità e nei loro sentimenti.

Scena dello spettacolo "Questi fantasmi!" 2019
Foto di Filippo Manzini dal sito del Teatro Comunale di Ferrara

Lo spettacolo alterna momenti comici e tragici senza, almeno per un pubblico medio, sviluppare un genere più dell’altro. La tragicità della vicenda, che nel finale è inequivocabile, sembra invadere l’intera pièce. In particolare, colpisce la figura della sorella del portiere, Carmela, che seppur in una breve apparizione, narra la vicenda dello stupro che l’ha resa pazza. La comicità dell’opera invece è presente in due forme diverse: da una parte nei lazzi e negli sketch propri dei comici, dall’altro nelle battute, anche se queste non sempre arrivano tutte ad uno spettatore che non conosce il dialetto. Il protagonista, Pasquale Lojacono, afferma riferendosi al caffè: “La nuova generazione ha perduto queste abitudini che, secondo me, sotto un certo punto di vista sono la poesia della vita”. Questa affermazione si può anche riferire al teatro in generale, ma a volte le abitudini andrebbero stravolte se si vuol provare ad avvicinare un pubblico che ha altre idee di ritmo ed è lontano ormai dalle tradizioni.

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