Cultura e Spettacoli

#IntFe2018: undici consigli per i giocatori della SPAL

Nel caso non abbiano avuto tempo di dare un'occhiata al programma del festival
di Alessandro Orlandin \ 03-10-2018 \ visite: 859
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Foto di Alessandro Orlandin

È un dato di fatto che la cultura non sia una delle priorità principali nelle vite dei calciatori professionisti, ma considerarli tutti dei caproni senza interessi sarebbe piuttosto superficiale oltre che ingeneroso. Per esempio due anni fa rimasi piacevolmente sorpreso nell'incontrare gli spallini Michele Castagnetti e Luca Mora ad uno degli incontri del festival di Internazionale a Ferrara. Chiaro, le giornate scandite da allenamenti e impegni familiari (per chi la famiglia ce l'ha) non lasciano troppi spazi a questo tipo di mondanità, ma le eccezioni ci sono sempre. 
In questa SPAL ringiovanita e internazionalizzata (nel senso letterale del termine) non so se qualcuno si interesserà al festival o meno. Allora tanto vale dare dei consigli non richiesti sulla base degli eventi presenti nel ricco programma della manifestazione.  
La selezione si ferma a undici, con l'aggiunta del mister. Ma a guardarci bene ce ne sarebbe uno adatto per ciascuno dei 27 componenti della rosa.

venerdì ore 11.30 piazza Municipale
*Bassa risoluzione*
Usiamo lo smartphone per fotografare e ascoltare musica, ci informiamo sui social. Il digitale ha abbassato le nostre aspettative? Dialogo semiserio in alta definizione.
consigliato a: FILIPPO COSTA. Pippo Costa (aka: Pippogufetto) è uno che non riesce mai a fare a meno di Instagram, tanto da aver creato un profilo esclusivamente per il proprio cane. Questo incontro potrebbe dargli altre idee malsane da realizzare, con o senza la complicità dei suoi compagni di squadra.
 
venerdì ore 14.30 cinema Apollo
*Il continente più violento del mondo*
Quattrocento omicidi al giorno, una persona uccisa ogni quindici minuti. Dal Brasile al Messico, le cause profonde della violenza.
consigliato a: EVERTON LUIZ. Se non fosse diventato un mediano dal cartellino giallo facile, Everton sarebbe finito col frequentare compagnie poco raccomandabili? Chissà, dal cartellino al cartello è un attimo. Personalmente non so se preferirei una pistola puntata alla tempia o una sua entrata su un malleolo.
 
venerdì ore 16 cinema Apollo
*Ingannati dall'istinto*
Siamo davvero razionali? Scegliamo sempre l’opzione migliore? Come prendere decisioni in situazioni complesse, anche quando si tratta dei nostri soldi.
consigliato a: THIAGO CIONEK. Quando prova l'anticipo sull'avversario e gli riesce, sono sicuro che Cionek riceve dal suo cervello una scarica di energia come poche altre. Ogni difensore però deve essere consapevole che razionalità e istinto vanno bilanciati, altrimenti si scivola sul più bello e la Sampdoria segna il 2-1.
 
venerdì ore 16.30 Facoltà di Giurisprudenza
*Un'Europa a misura di cittadino*
Sussidi, salario minimo, reddito di cittadinanza: come i paesi europei ridisegnano il welfare.
consigliato a: SERGIO FLOCCARI. Lo scrivo con la morte nel cuore: Sergione è agli ultimi botti di una carriera davvero notevole. Ma da uomo intelligente e coscienzioso quale ha dimostrato di essere, sono sicuro che ha già accuratamente pianificato il suo futuro, prestando grande attenzione a tutte le opzioni disponibili per un sereno pensionamento.
 
venerdì 18.30 Palazzo Roverella
*Mediatori nati*
I giovani afroitaliani esistono, e possono essere un ponte tra Europa e Africa.
consigliato a: ALFRED GOMIS. Gomis è nato in Senegal ed è cresciuto in Italia dopo che papà Charles si è fatto un mazzo clamoroso per costruirsi un futuro migliore di quello che il suo paese gli poteva offrire. In più occasioni ha dimostrato di non dare per scontato tutto quello che ha ricevuto dalla vita, ma anche di poter essere un bell'esempio per un paese ancora immaturo sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione.
 
venerdì ore 19 piazza Municipale
*Un mondo a buon mercato*
Guida radicale agli inganni del capitalismo che trasforma, governa e devasta la terra. E trae profitto da qualsiasi cosa.
consigliato a: JOHAN DJOUROU. E' svizzero ed è ricco. Eppure Djourou in varie interviste ha dimostrato di essere un uomo sensibile al tema delle disuguaglianze e della povertà. Magari non lo vedremo mai in piazza con una bandiera in mano (che non sia della SPAL, ecco) ma di sicuro sa di dover fare la sua parte per rendere il mondo un posto migliore. 
 
sabato ore 11 Teatro Comunale
*Uniti si vince*
Le forze euroscettiche avanzano in tutta Europa. Il voto per il parlamento europeo del 2019 sarà decisivo per l'Unione.
consigliato a: LEONARDO SEMPLICI. A parte che il titolo dell'incontro è uno di quei motti che ama dare in pasto ai giornalisti, il mister sogna di diventare un allenatore di calibro europeo. Solo che se l'Unione dovesse andare in pezzi le sue aspirazioni potrebbero subire una deviazione del tutto non auspicabile. 
 
sabato ore 14.30 cinema Apollo
*I soldi danno la felicità*
Cosa è cambiato a dieci anni dalla crisi. Chi sta meglio e chi sta peggio.
consigliato a: ANDREA PETAGNA. Che gli piaccia o no, quest'anno è lui il più pagato della rosa. L'ingaggio da oltre un milione che la SPAL gli versa lo rende felice? Può saperlo solo lui e ci deve interessare il giusto. Però questo incontro potrebbe aiutarlo a capire il motivo per il quale la gente gli romperà i maroni su questo argomento (e l'invidia c'entra poco, in fondo).
 
sabato ore 15 Teatro Nuovo
*La dinamica autoritaria*
Intolleranza, sfiducia e voglia di leader forti. Per disinnescare l’autoritarismo bisogna prima affrontare le disuguaglianze.
consigliato a: MIRCO ANTENUCCI. Ha il numero 7 sulle spalle, è un leader, non è Ronaldo. Chissà se nello spogliatoio Antenucci è un caudillo implacabile o una guida dallo spirito sensibile. Sono segreti che i calciatori non vogliono mai confessare, ma temi sui quali possono senz'altro riflettere. E lui ha l'intelligenza necessaria per trarne un insegnamento.
 
sabato ore 17.30 Facoltà di Economia
*Reddito di cittadinanza*
Si è imposto nel dibattito politico, dove viene spesso confuso con il reddito minimo garantito. È uno strumento di liberazione o un espediente per pubblicizzare le perdite e privatizzare i profitti?
consigliato a: FEDERICO VIVIANI. Al momento il suo è un reddito garantito senza sbocchi precisi sul campo: resta da capire quali saranno le tre opzioni che gli verranno offerte da qui in avanti, perché essere la terza scelta nel proprio ruolo non è esattamente una condizione entusiasmante. 
 
sabato ore 21.30 Factory Grisù
*Il giovane Marx* (film)
Alla metà dell’ottocento l’Europa è in fermento: gli operai manifestano e molti intellettuali li appoggiano. Uno di loro, Karl Marx, è costretto a rifugiarsi a Parigi, dove conosce Friedrich Engels. Presto i due diventeranno i leader del movimento dei lavoratori.
consigliato a: ALBERTO PALOSCHI. I centravanti come lui sono spettri che si aggirano per le aree di rigore (cit.) proprio come lo era il comunismo ai tempi del Manifesto. In più con questo film potrà finalmente capire il motivo per il quale il suo ex presidente Berlusconi era così ossessionato dai comunisti.

domenica ore 14.30 ridotto del Teatro Comunale
*L'arte di rallentare*
Vogliamo sempre di più e per ottenerlo corriamo sempre di più. Ma così rischiamo di esaurire tutto: il pianeta, le risorse, noi stessi.
consigliato a: MANUEL LAZZARI. Per lui che corre sempre come un dannato e lo fa sempre al massimo della velocità, questa è un'occasione imperdibile per scoprire che variando i ritmi della propria vita (e del proprio gioco) si possono ottenere risultati ancora più soddisfacenti. Se i relatori poi parleranno anche di come migliorare i propri cross, sarà un trionfo.

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