Cultura e Spettacoli

The fashion heritage

L'elogio ad una leadership al femminile nel settore della moda
di Isabella Greghi \ 10-09-2018 \ visite: 1016
the fashion heritage
Foto di "The fashion Heritage" Scuola di Moda Vitali

Le luci calde e avvolgenti, la musica gradevole di sottofondo, un’oasi di natura ed eleganza: si presenta così la curata location di Villa Giovannini dove, sabato 8 settembre, ha avuto luogo la sfilata-evento firmata “Scuola di Moda Vitali”, che celebra i suoi ragguardevoli 60 anni di attività.
A sfilare oltre trenta capi di Alta Moda, creati integralmente dagli allievi diplomati presso la scuola. I primi quindici sono tra gli abiti più importanti scelti dall’archivio delle sfilate dal 1998 ad oggi. Susseguono poi gli abiti da cocktail e da sera mentre, a chiudere il défilé, sfila il prezioso abito da sposa. E così, In trenta metri di passerella, ogni capo esibisce la sua singolare bellezza, dietro alla quale però si cela il lungo percorso di progettazione, rifinitura, confezionamento, ricamo che gli allievi -stilisti e modellisti- hanno affrontato negli ultimi anni di corso. Aggiungono qualità ed eleganza agli abiti, i tessuti utilizzati, quali sete ricercate, rasi, pizzo oltre a perle e Swarovski. Si è voluto infatti riconoscere l’impegno e la costanza, ma anche la fantasia e l’ingegno delle giovani stiliste, definendo un premio per un singolo abito, sia della categoria cocktail che sera. A vincere una licenza di Modarise e una di Kaledo style sono , in ordine, Asmae Ilhadouch e Rebecca Dal Canto.
the fashion heritage
È un piacere vivere momenti come questi, assaporare le perle di eleganza e buon gusto che, da sempre, il nome “Vitali” ci offre - anno dopo anno. Sì, perché forse sfugge l’importante storia che questo nome porta, eppure butta le proprie profonde radici alla fine degli anni ’50 quando, Nadia Vitali, fonda la Scuola Di Moda Vitali. Con la sorella, Nadia offriva corsi di taglio e cucito, realizzando così il suo sogno: insegnare moda. Con l’avvento del pret-a-porter, ovvero negli anni ’80, comincia la sua collaborazione con la figlia Silvia. La quale, oggi, ha preso le redini dell’attività, dopo la recente scomparsa della madre. Silvia, con dedizione e passione, insegna alle sue allieve tutte quelle competenze necessarie per poter un giorno inserirsi nel mondo lavorativo, grazie anche all’insegnamento della modellistica CAD Lectra. Scuola di Moda Vitali, infatti, stabilisce una risoluta collaborazione con le aziende del settore Moda-Abbigliamento, presentando un placement dell’ 80% di allievi occupati entro un anno dalla conclusione del corso.
Ma parliamoci chiaro: il settore della moda oggi giorno, per quanto coinvolga molti aspetti della nostra società, resta tuttavia un mondo chiuso, ristretto, difficile da accedervi. E capita spesso che molti giovani interessati declinino il loro sogno. Vorrei proprio far luce su questo punto: è più sconveniente rinunciare, tradendo così le proprie passioni- moda e non- anziché decidere di provarci, proprio come nel 1950 Nadia ha fondato la sua attività, realizzando non solo il suo obiettivo, ma anche quello delle sue allieve: emanciparsi e coronare l’idea di aprire un proprio negozio o sartoria. Anche solo creare abiti per sé o per stilisti. Questa è una storia di generazioni, tenacia, avanguardia. Un esempio di leadership al femminile che dovrebbe, anzi deve, servire da stimolo per coloro che desiderano fare lo stesso, ma magari non trovano il coraggio.
Coraggio che proprio Alice Zucchini ha trovato grazie alla Scuola Di Moda Vitali. "Ho frequentato il corso di modellistica e fashion design e se tornassi indietro lo rifarei: ora guardo alle cuciture, a come sono attaccati i bottoni, ai tessuti sintetici, peso diversamente le cose che vedo in mercato. È gratificante riconoscere il modello e pensare che posso farlo anche io! Non è una cosa da poco poter dire di aver creato un pezzo unico, solo mio."
the fashion heritage

    Condividi questa pagina:

Altri articoli in Cultura e Spettacoli