Utilità e progetti

Un’estate da volontario

Aiutiamo le tartarughe marine
di Nicolò Baglioni 4B biologico ambientale \ 09-11-2017 \ visite: 509
Fondazione Cetacea onlus Riccione

 
Fino a pochi anni fa erano a rischio di estinzione, ora invece si calcolano oltre 70 mila esemplari nel tratto di mare tra Trieste ed Ancona. Sto parlando delle tartarughe Caretta Caretta. La ricognizione è stata fatta dalla Fondazione Cetacea onlus che è un organizzazione senza scopo di lucro, nata nel 1988 presso il Delfinario di  Riccione (diventato poi Oltremare) con l’impegno di tutelare l’ecosistema marino, soprattutto adriatico, attraverso attività di divulgazione, educazione e conservazione. Dal 1994 gestisce un ospedale per le tartarughe marine, uno dei più importanti dell’Adriatico. Dal 2008 si è separata dal delfinario raggiungendo la totale indipendenza. Si avvale del prezioso contributo di biologi, veterinari, naturalisti e volontari. È attiva nel soccorso di animali in difficoltà, soprattutto tartarughe marine e cetacei. Nel Centro sono state curate e restituite al mare solo dal 2002 oltre 300 tartarughe marine, con un incremento notevole negli ultimi 8 anni.

Il Centro, per l’ospedalizzazione delle tartarughe, è dotato di: una vasca di riabilitazione di 15.000 litri, collegata con due vasche da 1000 litri, il tutto associato ad un impianto di filtraggio, UVB e riscaldamento; tre vasche da 1500 litri con impianto di filtraggio e riscaldamento, una zona inaccessibile al pubblico con vasche di quarantena e una vasca smontabile di 600 litri.

Fondazione Cetacea onlus Riccione

Questa estate ho avuto la grandissima opportunità di lavorare come volontario presso di loro, la Fondazione infatti si avvale per le sue attività del prezioso aiuto di personale volontario che si adopera sia durante le emergenze di soccorso e recupero di tartarughe e cetacei in difficoltà, per l’alimentazione degli animali ospedalizzati, per la manutenzione delle vasche, per la riabilitazione,  per le attività di raccolta fondi, divulgazione, sensibilizzazione e conservazione dell’ecosistema marino oltre ad attività varie di assistenza visitatori.

Tra giugno e settembre è facile vedere le tartarughe, oltre le 12 miglia, e specialmente quando c’è il sole. Mangiano alghe, meduse e granchi. Ma sono golosissime anche di cozze e vongole, e per questo motivo una della zone di maggior concentrazione di tartarughe sono le aree in cui sono presenti gli allevamenti di mitili, una sorta di self service per questi simpatici animali. Il rischio però è che rimangano intrappolate nelle reti dei pescatori o che ingeriscano un sacchetto di plastica credendolo una medusa. E finiscono…all’ospedale.

Uno degli episodi più belli che mi hanno raccontato durante la mia permanenza presso di loro è stato quello della tartaruga Quasimodo, recuperata nel porto di Numana. Quasimodo soffriva di una grave menomazione: aveva il guscio infossato a causa di un polmone atrofizzato. E’ rimasta nel centro per quattro anni, dal giugno 2009 al luglio 2013, finché hanno pensato di costruirgli una protesi in neoprene (lo stesso materiale con cui vengono realizzate le mute dei sub) che gli permettesse di galleggiare e di poter tornare a vivere in mare.

La Fondazione ha costi altissimi: oltre 180 mila euro all’anno. Una mano a sostenere queste specie animali possiamo darla anche noi, donando alla Fondazione. Quindi, al prossimo Natale o compleanno fatevi un regalo: adottate una tartaruga. Il costo? Solo 50 euro.

Fondazione Cetacea onlus Riccione


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