Attualità e Viaggi

Il Sendero Luminoso e i desaparecidos del Perù

Un po' di storia (recente) del Perù
di Valentina Chendi \ 18-08-2017 \ visite: 649
Perù, deseparecidos sendero

 

Oltreoceano, in Europa, non sono molte le persone che conoscono la storia peruviana. Io stessa, prima di mettere piede su queste terre, avevo un’idea incompleta di quali fossero i fantasmi del passato (molto recente, a dire la verità) del Perù. Tutti mastichiamo qualche informazione vaga sull’epoca degli Inca e della conquista spagnola, sappiamo che arrivarono  l’indipendenza e poi la repubblica, ma ignoriamo che il meraviglioso paese di Machu Picchu ha vissuto un dramma nazionale che ha origine negli anni ’60, la cui ombra rimane presente tutt’oggi.

Parlo del Sendero Luminoso, tradotto “sentiero luminoso”, il quale è stato, per spiegarla senza troppi giri di parole, un gruppo terrorista della sinistra peruviana, di ideologia maoista/marxista/leninista. Praticamente pochissimi anni fa, giusto l’altro ieri, un gruppo di tipo rivoluzionario si aggrega, nella zona andina di Ayacucho inizialmente, e comincia a propagandare la propria politica nell’ambiente universitario.

Il leader del movimento è Abimael Guzmán detto Presidente Gonzalo, arrestato nel 1992, il quale fondò il gruppo e cominciò a parlare di guerra popolare facendo leva sulla facoltà di educazione, sui maestri, per diffondere il suo verbo. Dall’ideologia passano all’azione, alla lotta armata, prima di tutto assalendo un locale in cui il giorno successivo si sarebbero svolte le elezioni a Chuschi: così comincia la storia di violenza del Sendero, che approfitta di un certo vuoto dello Stato per sfogarsi sui civili, a partire dagli anni ‘80.  Dalla sierra si spostano nel paese, cambiano il curriculum scolastico, assassinano anche le popolazioni indigene e la gente dei villaggi in cui si parla solo quechua, violentano donne e bambine, arrestano e fanno sparire un numero impressionante di persone senza ragione o per sospetti infondati. Tutto è fortemente legato al culto della persona del Presidente Gonzalo. Le piccole ribellioni contro il Sendero, provenienti dal basso, dai campesinos, ci sono state e hanno avuto ripercussioni, ma l’ondata di propaganda estremista, atti massivi, attentati e azioni violente (come l’impiccagione pubblica di animali o l’incendio di torri elettriche, ad esempio), tutto ciò fu talmente forte da mettere in difficoltà i soldati dello Stato. Violenza indiscriminata che quasi annullò l’influenza del Sendero sulla popolazione, indignata dalle barbarie, il non rispetto per le culture indigene e i leader locali quali sacerdoti, sindaci, sindacalisti, per non parlare degli omosessuali.

sendero, museo

Oggi, se passate per Lima, dovreste visitare il LUM Museo della Memoria, e se viaggiate per le Ande entrate al Museo dell’ANFASEP ad Ayacucho, l’ Asociación Nacional de Familiares de Secuestrados, Detenidos y Desaparecido del Perú, creata dai famigliari dei desaparecidos che negli anni hanno lottato per avere giustizia e per ritrovare i corpi dei morti. Si riuniscono tutt’oggi, come fanno le donne argentine di Plaza de Mayo.

sendero, perù

 
 

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