Cultura e Spettacoli

Ferrara Film Festival 2017

Prima giornata della seconda edizione
di Chiara Ricchiuti - Giacomo Borgatti \ 23-03-2017 \ visite: 658
Ferrara Film Festival 2017
Fotografia di Ferrara Film Festival

Il cinema americano sbarca per la seconda volta a Ferrara. E questa volta lo fa con un buon successo. La seconda edizione del Ferrara Film Festival, rassegna cinematografica che vuole essere un ponte tra Hollywood, l’Italia e il resto del mondo, parte all’insegna dei miglioramenti rispetto l’edizione precedente. Qualche coda all’esterno del Cinepark Apollo, un buon numero di spettatori con biglietti alla mano e la sala 2 esaurita per oltre centocinquanta persone ai nastri di partenza della kermesse estense che comincia con il corto documentario Invisibili e, soprattutto, la premiere mondiale di Trafficked. Un film e un corto che si focalizzano su grandi temi sociali di questo periodo storico: la scomparsa di migliaia di bambini, il traffico di schiave sessuali e l’immigrazione.

Come la scorsa edizione, si parte dal cortometraggio. Invisibili è stato prodotto dall'Unicef e realizzato nel 2016 dalla giornalista Floriana Buffon e dalla fotografa Cristina Mastrandrea. Percorrendo un viaggio lungo l'Italia, seguiamo le storie di bambini e adolescenti sbarcati sulle coste della Sicilia, senza nessuno che li abbia accompagnati durante il tragitto sul gommone. Vengono da luoghi diversi, dalla Somalia, dall'Egitto o dalla Nigeria ma le loro strade sono molto simili. Se sei una ragazza, o anche solo una bambina, sarai affidata ad una madame che, rubandoti l'anima con il voodoo, ti costringerà a prostituirti per ripagare il debito, pena disgrazie e malattie sulla tua famiglia. Ma la prostituzione è un pericolo anche se sei un ragazzo, soprattutto se non vuoi inserirti nel circolo dello spaccio. Sotto gli occhi di tutti, addormentati nelle stazioni o agli angoli delle strade, bambini con un'identità e una storia che è naufragata in mare, con i sogni di un futuro libero.

Dopo il cortometraggio, è il momento del film vero e proprio. Con la presenza in sala dei produttori Conroy Kanter e Frank Mayor e di Massi Furlan, attore nato a Treviso ma ormai naturalizzato statunitense che ha partecipato a film di grosso calibro come Il Cavaliere Oscuro, il festival vero e proprio ha inizio: Trafficked, tratto da storie vere, prende tre ragazze di diverse provenienze geografiche e culturali (una giovane americana bionda troppo grande per rimanere in orfanotrofio, una ragazza africana costretta ad emigrare per guadagnare qualche soldo da mandare alla famiglia ed una indiana venduta da un criminale) per immergere lo spettatore nell’atmosfera angosciante e fastidiosa di un bordello sperduto da qualche parte in Texas. Corridoi bui, stanze spoglie e tutte uguali, continue violenze: è questa la straziante routine alla quale sono obbligate le protagoniste della pellicola tra un tentativo di ribellione e di fuga. Un film indipendente che sicuramente colpisce il suo pubblico nonostante qualche evidente problema causato proprio dalla volontà di mettere in scena una storia dall’ampio respiro internazionale disponendo però di un budget non all’altezza e da una sceneggiatura che si perde leggermente nella fase centrale ma che riesce a riprendersi in qualche modo nel finale grazie a qualche sequenza di tensione ben congegnata. Vince a mani basse il premio “Nome sulla locandina salvo comparire per un quarto d’ora” Ashley Judd che nel breve lasso di tempo in cui compare riesce ad essere prima una sorta di angelo custode per poi, due sequenze dopo, rapire tre ragazze e consegnarle nelle mani dei trafficanti sessuali. Insomma, non un grande film ma sicuramente una pellicola che riesce a consegnare il suo messaggio inanellando anche una buona dose di tensione. Possiamo però affermare, senza dubbio, che si tratta di un ottimo inizio per questa seconda edizione.

    Condividi questa pagina:

Altri articoli in Cultura e Spettacoli