Attualità e Viaggi

Riapre il Verdi, il teatro abbandonato si trasforma

Nel progetto una piazza coperta, tanti laboratori innovativi e il museo della mobilità sostenibile
di Licia Vignotto \ 13-06-2016 \ visite: 2560
Foto di Licia Vignotto.

Il Teatro Verdi riapre: è ufficiale! I lavori per sistemarlo dureranno circa un anno e mezzo e, quando saranno terminati, all’interno dell’edificio troveranno spazio una piazza coperta dove organizzare manifestazioni, installazioni e performance, un museo della bicicletta e della mobilità sostenibile, tanti laboratori per giovani makers e imprese culturali e creative, un bikebar che finalmente permetterà ai ferraresi di non scendere dalle ruote nemmeno per prendersi un caffè.

La bella notizia è arrivata questa mattina: il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, assieme agli assessori Aldo Modonesi e Caterina Ferri, ha presentato il progetto di recupero e valorizzazione dell’immobile.
Il finanziamento per avviare la riqualificazione arriverà dal Fondo europeo di sviluppo regionale, che ha assegnato alla Regione Emilia-Romagna trenta milioni di euro, tre per ogni capoluogo provinciale. A questo importante contributo si aggiungerà il cofinanziamento messo a disposizione dal Comune, di 750mila euro. La progettazione è stata assegnata tramite bando alla cooperativa Città della cultura / Cultura della città, che già nel 2013 aveva organizzato la prima riapertura temporanea del teatro, in occasione del Festival Internazionale.
«Quello che abbiamo in mente è un recupero graduale, perché l’immobile presenta diverse lacune –spiega Elisa Uccellatori, capoprogetto -. La palazzina affacciata su piazza Verdi verrà completamente finita. Lì si allestiranno i laboratori e gli spazi di lavoro, dove sviluppare e concretizzare progetti innovativi, e si insedierà un infopoint specifico sull’attività dell’Unesco. I palchetti saranno sistemati e ospiteranno il museo della bicicletta, museo che si potrà osservare anche dallo spazio circolare al piano terra che invece verrà lasciato più grezzo. Quella che una volta era la platea diventerà una vera e propria piazza coperta, polifunzionale e aperta alle necessità e alla richieste della cittadinanza. L’intervento, così pensato, sarà sicuramente più sostenibile da un punto di vista economico, inoltre rispetterà il carattere e la storia del posto».

Per l’assessore Modonesi il Verdi rappresenta una «ferita aperta che ora finalmente si potrà ricucire», ma non solo: il suo recupero servirà a rafforzare l’accesso da sud al centro storico e ad allargarne il perimetro. Collega dunque l’operazione ai lavori già svolti per riqualificare le mura estensi e le vecchie carceri di via Piangipane, ora sede del Meis, e gli interventi programmati nel breve e medio termine per rigenerare Porta Paola, piazza Travaglio e il Baluardo dell’Amore.  

Il vicesindaco Maisto ricorda il percorso virtuoso che negli ultimi anni ha portato Ferrara a riaprire tanti spazi chiusi, dai magazzini fluviali inutilizzati dove ora ha sede Wunderkammer alla caserma dei pompieri dismessa, che ora ospita Factory Grisù: «è fondamentale ragionare partendo dallo spazio a disposizione, e sulla base dello spazio definire modalità di gestione funzionali alle esigenze dei cittadini e capaci di rendersi autonome dal contributo pubblico».

A breve verranno lanciati due bandi: uno per l’assegnazione dei lavori e uno per la gestione delle attività previste. «Il finanziamento è vincolato al tema dell’innovazione e della sostenibilità, e circa la metà dei fondi stanziati saranno destinati alla gestione, all’allestimento e alla comunicazione – sottolinea il vicesindaco -. Il rapporto con l’ente pubblico sarà imprescindibile, e non si esclude la possibilità di trasferire in questa sede gli uffici che promuovono la mobilità sostenibile e il patrimonio Unesco. Questo non significa che il progetto non sia aperto ai privati, alle giovani imprese attive sulle stesse tematiche ma non solo. Per fare in modo che lo spazio continui a svilupparsi anche quando il finanziamento sarà esaurito andranno studiate modalità di gestione adeguate, che potranno comprendere l’avvio di un bar e di un ristorante come l’affitto per convegni o manifestazioni, o l’apertura di attività commerciali».
 

    Condividi questa pagina:

Altri articoli in Attualità e Viaggi