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Per chi suona la sveglia

Sabato 23 maggio, alle 16.45 circa 400 sveglie hanno squillato in Piazza Municipale a Ferrara.
di Irina Aguiari \ 26-01-2016 \ visite: 1790
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Foto di Circomassimo Arcigay Arcilesbica Ferrara

Sabato 23 maggio, alle 16.45 circa 400 sveglie hanno squillato in Piazza Municipale: anche Ferrara, come tutta Italia, ha manifestato a favore del riconoscimento dei diritti civili per le coppie omosessuali nella giornata di mobilitazione lanciata da Arcigay, Arcilesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno.

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Per molti inaspettatamente, la nostra città ha dato una risposta molto positiva: la partecipazione è stata consistente e molto eterogenea. La comunità gay e lesbica è stata affiancata da tantissimi eterosessuali, da persone di ogni età e da diversi rappresentanti dell’associazionismo locale. Un segnale importante per la nostra realtà a volte un po’ provinciale: uno squarcio nella nebbia perpetua, uno schiaffo all’assuefazione.
Anni fa, un giornalista mi chiese, durante un’intervista, come volevo che fosse Ferrara e io risposi, non so con quale audacia, che desideravo un città che davanti all’omicidio Aldrovandi non chiudesse le finestre e rientrasse in casa, ma scendesse in strada. Il significato di quella provocazione era che desideravo una città che reagisse, una città dotata di una coscienza comune, in grado di mobilitarsi per ciò che è giusto e capace di farlo in maniera saggia. Una città che si interessa di tutti e che difende o combatte anche per ciò che non la riguarda in prima persona. Se mi rifacessero questa domanda tra un paio di settimane, probabilmente direi che desidero una città come quella che sabato era davanti allo Scalone. Una città che ha avuto la capacità di riempire quella piazza con una rivendicazione molto chiara: il ddl Cirinnà non basta, rappresenta solo un primo passo verso una battaglia più dura, quella per l’uguaglianza totale e sostanziale. “Mi aspetto che si smetta di essere soddisfatti solo perché qualcuno ci sventola un osso e che si cominci ad essere intransigenti nei confronti di chi ci rappresenta, o dovrebbe farlo. Mi aspetto che si capisca che occorre uscire dalla propria battaglia per portarla in mezzo ad altre battaglie” dichiara una mamma alla manifestazione.
Nonostante i problemi tecnici con l’impianto di amplificazione, i motivi per i quali era necessario far suonare la propria sveglia hanno coinvolto anche i passanti. La domanda fondamentale dopo giornate come quella del 23 gennaio è: da domani cosa cambierà? Forse, la risposta è la stessa di prima. “Si placa l’ignoranza di chi pensa che chi chiede matrimonio e adozioni per le coppie omosessuali sia solo una piccola parte della popolazione. L’idea che questa cosa non ci riguardi non è più giustificabile” sostiene una ragazza
tra la folla. Se questa esperienza ci ha insegnato ad essere ferraresi più partecipi lo scopriremo solo ai prossimi appuntamenti con la storia, ma per ora possiamo dire di aver fatto la nostra parte. Sicuramente non è il punto di arrivo né per l’uguaglianza delle coppie omosessuali né per cominciare a fare di Ferrara una città diversa. Ora però, abbiamo un precedente e la mia speranza personale è che le bellissime immagini che ci sono arrivate da Piazza Municipale possano riprodursi in tantissime altre occasioni. Secondo una manifestante: “questa piazza ci dice che la gente è disponibile a sostenere le richieste della comunità LGBTQ e la sensazione che ho è che la società in Italia sia molto più avanti delle istituzioni".
Per citare John Donne, nessun uomo è un’isola. Nessuno basta a se stesso e si completa da sé: ogni uomo fa parte di un insieme, con altri uomini che a loro volta non sono immuni da ciò che accade attorno a loro. Se anche solo alcuni di questi uomini non hanno gli stessi diritti degli altri l’insieme non sarà più omogeneo e sarà più difficile tenerlo unito. Ogni ingiustizia, subita da uno qualunque di quegli uomini, tocca ognuno dei restanti perché tutti sono parte della stessa comunità.
Perciò, non chiederti per chi ha suonato quella sveglia il 23 gennaio: essa ha suonato per te. 

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