Utilità e progetti

Ferrara Mia, quando la città è un bene comune

Avviato dall'urban center il progetto per stimolare cittadinanza attiva e partecipazione
di Licia Vignotto \ 27-01-2015 \ visite: 5975
Sono tantissimi i ferraresi che giovedì scorso hanno risposto alla chiamata dell'urban center, partecipano alla presentazione del progetto "Ferrara Mia". L'evento si è tenuto a Palazzo Municipale, in una sala consiliare gremita come difficilmente capita di vedere.
L'assessore comunale all'urbanistica, Roberta Fusari, ha introdotto gli obiettivi prefissi dal progetto, che si svolgerà da gennaio e giugno 2015 e che ha già ottenuto un finanziamento regionale di 11mila euro, ai quali si sommeranno altri 9mila provenienti da sponsor.

"Il tema centrale di Ferrara Mia è la cura del bene comune - ha spiegato l'assessore. Sono sempre di più le persone che si rivolgono all'amministrazione perché vorrebbero impegnarsi per la propria città, ma spesso la burocrazia impedisce le azioni più facili, come quella di mantenere pulita e in ordine un aiuola o organizzare una cena all'aperto con i vicini di casa".

Anna Rosa Fava, portavoce del sindaco, ha continuato spiegando come il lavoro percorrerà due binari: da un lato verrà istituito un gruppo tecnico composto da personale dell'amministrazione, proveniente da diversi servizi, che si occuperà di trovare soluzioni concrete per semplificare a livello normativo la gestione dei beni comuni; dall'altro lato verranno mappate le iniziative già avviate per dare loro visibilità, favorire il confronto, invitare nuove persone a collaborare o a proporre ulteriori idee.

Il censimento è cominciato già in sala consiliare, al centro della era stata posizionata una grande mappa di Ferrara, sulla quale chi voleva poteva attaccare un postit per segnalare la propria attività, raccontandola sinteticamente al gruppo.
Gli interventi hanno riguardato grandi eventi e piccole azioni: la cena di quartiere di via Carlo Mayr, la social Street in via Pitteri, gli orti condivisi in via Poletti, la riqualificazione della Casa del bambino, attuata da genitori e insegnanti dell'asilo, il gruppo di acquisto solidale che sta nascendo in viale Krasnodar, le pizzate all'aperto nel Parco dell'Amicizia, le biciclettate contro lo spaccio di stupefacenti in zona Gad, il bosco alimentare avviato a Baura, nell'area della Cooperativa Integrazione Lavoro, il progetto di ripristino e valorizzazione del verde urbano adiacente alla scuola, proposto dagli studenti dell'istituto Aleotti.




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