Arte e Letteratura

Guardiani della Galassia, (non solo) una banda di idioti

Il nuovo super-gruppo della Marvel al cinema: ma chi sono in realtà?
di Giacomo Borgatti \ 24-10-2014 \ visite: 1754
Quando si spengono le luci, nonostante la mezz’ora di pubblicità, mi sento come a casa. La multisala, certo, è piuttosto spersonalizzante ma una volta che il film inizia vengo trascinato completamente nella vicenda. E se questo si verifica un pomeriggio di un giorno infrasettimanale in una sala quasi vuota del tutto con una pellicola che si sta attendendo da almeno tre mesi vuole probabilmente significare che non tutte le pastiglie che prendo prima di colazione sono vitamine. Questo è quello che è successo quando mi sono trovato davanti a I Guardiani della Galassia.

Il nuovo film Marvel arriva nelle sale italiane con un ritardo mostruoso rispetto al resto del mondo: quasi tre mesi dopo rispetto a Stati Uniti e Filippine, quasi 2 mesi dopo Nepal e Uruguay e oltre un mese e mezzo dopo Cipro e Bangladesh. Che si sa, il mercato cinematografico nepalese è fondamentale per analizzare correttamente l’andamento al botteghino di un blockbuster. Si scherza, amici nepalesi, un saluto. Fatto sta che finalmente I Guardiani della Galassia, un fumetto di cui nessuno aveva sentito parlare prima tranne gli stessi lettori, sbarca al cinema e diventa il quattordicesimo film del 2014 a incassare più di 300 milioni di dollari in 10 giorni e il terzo film dei Marvel Studio dietro a The Avengers e Iron Man 3. Tutto ovviamente grazie a Cipro perché come amano là i supereroi, non li ama nessun altro. Un saluto anche ai ciprioti.

La pellicola è un successo grazie al reparto marketing della Marvel (e, quindi, anche della Disney) che riesce a trascinare al cinema incredibili folle, ma soprattutto riesce a portare sul grande schermo un’avventura spaziale con protagonisti un procione, un albero, il wrestler Dave “The Animal” Bautista e quella di Avatar questa volta in verde, capitanati da Chris Pratt. Decisione nata dall’impossibilità di utilizzare i personaggi più famosi di altre testate Marvel, come X-Men, Spiderman o Fantastici Quattro, essendo proprietà di altre case produttrici hollywoodiane dopo la vendita dei diritti cinematografici. Perciò su chi puntare per un nuovo e florido franchising non potendo sfruttare praticamente quasi metà dell’Universo Marvel? Su “una banda di idioti”, come viene detto nel trailer. Ma chi sono davvero i Guardiani della Galassia?

Gli originali Guardiani della Galassia nascono nel 1969 creati da Arnold Drake e Gene Colan con la speranza che la formazione di questo nuovo super gruppo potesse aprire le porte della casa editrice alla “space opera”. Così non accade e dopo una sola storia cadono nel dimenticatoio fino a quando Steve Gerber li riprende in mano. La formazione della Terra-691(ovvero uno dei tanti universi paralleli Marvel a quello originale, il 616, mentre quello cinematografico è il 199999) è composta dal maggiore Vance Astro, un essere umano rimasto in animazione sospesa per migliaia di anni con poteri cinetici, Martinex, un essere di cristallo infrangibile proveniente da Plutone, Yondu da Centauri IV, il capitano Charlie-27 da Giove e Starhawk, un tipo misterioso con poteri divini di cui un po’ si sa qualcosa e un po’ no. Il gruppo fronteggia i Badoon, malvagia razza aliena simile a rospi umanoidi, ma il pubblico non premia la serie, anche a causa della sostituzione di Gerber dopo qualche tempo, e dopo dieci episodi i Guardiani salutano momentaneamente (perché nell’Universo Marvel niente è definitivo) i lettori americani.

Il tempo passa e passano le ore quando la Marvel decide di riprendere in mano la parte “cosmica” delle loro testate. Arriva Jim Starlin con la sua trilogia delle Gemme dell’Infinito ma bisognerà attendere il 2008 per rivedere una formazione dei Guardiani. Dopo aver sconfitto Annihilus, un insettone brutto e cattivo, l’universo Marvel si trova alle prese con la razza tecno-organica dei Phalanx ovvero dei tipi brutti e cattivi che infettano chiunque come virus con un computer. Una volta riportata la pace, Star-Lord decide che c’è bisogno di qualcuno che monitori la situazione per evitare che altri tipi brutti e cattivi abbiano il sopravvento sull’universo. Oltre a Adam Warlock (uno strano), a Quasar (una strana) e a Mantis (una strana che legge nel futuro in tutti i momenti tranne in quelli in cui realmente ci sarebbe bisogno di farlo), Star-Lord viene raggiunto da Drax il distruttore, Gamora, Groot e Rocket Raccoon che poi saranno i membri confermati. Ma cerchiamo di capire brevemente chi sono.

Star-Lord alias Peter Jason Quill nasce da madre terrestre e padre alieno. Dopo l’uccisione della prima da parte di alieni Badoon (sempre loro), il bambino cresce in orfanotrofio e diventa astronauta. Una volta tra le stelle incontra il Signore del Sole che gli affida l’incarico di poliziotto spaziale ed un’astronave, chiamata “Nave” con discreta originalità, per salvare gattini sugli alberi, aiutare anziani ad attraversare la strada e, ogni tanto, liberare pianeti alieni.

Drax, detto il distruttore, era un normale essere umano e padre di famiglia. Mentre attraversava il deserto in auto, il folle titano Thanos attaccò la sua macchina per paura di essere visto (logica perfetta), uccidendo così la moglie e, apparentemente, la figlia. Giunto in soccorso dello sventurato, il dio titano Kronos potenzia geneticamente il padre di famiglia donandogli un nuovo corpo ed un nuovo scopo: uccidere Thanos.

Gamora, ultimo membro della sua specie sterminata dai Badoon (e allora è un vizio), viene adottata da Thanos ed allenata per diventare una macchina da guerra. Con il tempo capisce che il padre adottivo non è uno stinco di santo e decide di cambiare alleati.

Groot è un albero. D’accordo, non proprio: è il re del Pianeta X e arriva sulla Terra con intenti malvagi ovvero vuole portare un’intera città sul suo pianeta per studiare gli umani. Viene sconfitto da termiti allevate in laboratorio. Fa ritorno decenni più tardi con un cervello più sviluppato ad eccezione per la capacità di espressione verbale. Infatti riesce a dire solo “Io sono Groot” in varie sfumature per far comprendere le proprie intenzioni.

Rocket Raccoon è un procione ed il più folle di tutti. Vive su Mezzomondo, un pianeta per metà popolato da robot che costruiscono una nave di forma umanoide e per l’altra metà da verdi prati e manicomi. Manicomi, avete letto bene. Mezzomondo era un mondo colonizzato da psichiatri, i quali si erano portati dietro i propri pazienti. Un bel giorno, gli psichiatri decidono di andarsene lasciando i poveretti che necessitano di cure allo sbaraglio. A questo proposito arrivano in soccorso i robot che modificano geneticamente gli animali, aggiungendo caratteristiche umane, per intrattenere gli ospiti diversamente normali. Quindi accompagnato da zio Trichi e dalla fidanzata Llyla, Rocket si ritrova in mezzo ad una battaglia per il dominio dell’intrattenimento tra la talpa Judson Jakes e il serpente Lord Dyvyne, entrambi a capo di un’industria di giocattoli. Alla fine vince il bene e Rocket, assieme ai suoi amici, salpa verso nuove e misteriose frontiere dell’universo.

"Devo o non devo andarlo a vedere?”. Allora hai sbagliato articolo. Però il film è spettacolare, ci si diverte e, in più di un’occasione, ci si emoziona. E alla fine c’è pure la scritta in grande che dice “I Guardiani della Galassia” torneranno che tanto mi ha fatto pensare ai film di James Bond degli anni ’60 e ’70. Insomma, come si fa a non voler bene alla Marvel?
 

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