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La SPAL 'C'...è. Promozione in Lega Pro unica

Ferrara calcistica in festa. Cronaca di una domenica biancazzurra
di Pasquale Matarazzo \ 04-05-2014 \ visite: 1347
spal

Due anni fa la discesa nell'inferno dei dilettanti. Mai così in basso negli oltre cent'anni di storia della Spal, la squadra di calcio di Ferrara. Lo scorso anno speso in giro per i campi della serie D per un campionato terminato lontano dal vertice e con una società in crisi. Poi, arriva da un piccolo gioiello creato a Masi San Giacomo dalla famiglia Colombarini e dal presidente Mattioli la possibilità di trasformare la Giacomense nella Spal 2013 consentendo così la permanenza tra i professionisti dei biancazzurri di Ferrara.

E vissero dunque tutti felici e contenti? Finale non scontato. Perché quello 2013-2014 è stato un campionato strano. In vista della riforma dei campionati del prossimo anno, quando nascerà la ‘C’unica, nessuna retrocessione è prevista in Prima Divisione, mentre in Seconda Divisione (la categoria della Spal) centrano la promozione-salvezza in maniera diretta le prime otto. La Spal si ritrova a giocarsi il futuro nell’ultima gara di campionato contro il già retrocesso (da un paio di mesi) Bellaria. Ma il tifoso spallino non si fida.

Il 7 a 0 che i romagnoli hanno subito a domicilio tranquillizza una parte del tifo biancazzurro, ma c’è chi non si fida, anche perché la storia recente biancazzurra è costellata di delusioni. Attenzione massima nemmeno come ai tempi dello spauracchio ecuadoregno Ulises de la Cruz nella trasferta iridata di Giappone e Corea di trapattoniana memoria.

Ferrara un’ora prima del match a chi gira per il centro in bici si presenta bagnata dal sole e lungo corso Giovecca si incontrano alcuni turisti e figuranti del Palio. Un paio di ragazzi in bici con la sciarpa biancazzurra si dirigono verso il Paolo Mazza. Nei pressi dei bar dello stadio ci si ferma per un caffè. C’è fila fuori dalla Curva Ovest per i controlli di routine. All’interno, gli spalti della ‘Campione’ si riempiono rapidamente. Bandieroni, magliette, sciarpe e cappellini, c’è tanto biancazzurro.  Ci sono tifosi che mancavano da anni allo stadio e che intonano nuovamente i cori ripetuti anni fa, quelli un po’ più attempati discutono sulle scelte del mister, ma sono tanti i bambini e i ragazzi in Curva nonostante siano trascorse meno di ventiquattrore da quel che avvenuto a Roma.  

Forza Spal!”, “Biancazzurro è il colore che amo” e tanti altri cori (non manca ‘Giustizia per Federico’ riferito al giovane Aldrovandi) incitano la Spal che entra in campo e che attacca a testa bassa cercando da subito il gol promozione. E’ trascorsa quasi mezzora di gioco quando Cozzolino fa capire che “è ‘nu juorn’ buon’”. In un sol colpo centra il gol che sblocca la gara, zittisce i borbottii dei ‘gufi’ e fa saltare di gioia la Ovest. Prima dell’intervallo capitan Varricchio (37 anni) mette il suo zampino per la ventesima rete in stagione (capocannoniere del girone). “Gol di Varricchio, ragazzi, ha centonove anni, impressionante” (quasi cit. Paolo Villaggio al gol di Cerezo per lo scudetto della Sampdoria ’90-91).   Un boato dalla Ovest accompagna negli spogliatoi la Spal per l’intervallo.

Nella pausa capita di incontrare Mattia ‘Gazza’ Veronesi, giovane attaccante classe 1996 della Berretti spallina. Lo seguiamo per vivere assieme la ripresa con altri giocatori delle giovanili spalline. “E’ tutto bellissimo- esordisce con lo sguardo di chi sogna di vivere una domenica così con i colori biancazzurri-. Siamo partiti un po’ a rilento, ma poi Cozzolino e Max (Varricchio, ndr) hanno fatto due gol importantissimi”.  Mattia da attaccante stravede per capitan Varricchio e da ferrarese è un super tifoso spallino conosciuto anche dai supporter più navigati della Ovest: “Sono di Ferrara, la Spal fa parte della città. Da cinque anni sono alla Spal, prima ero alla New Team. Il mio sogno è quello di giocare con questa maglia, in questo stadio, con un pubblico spettacolare”. Soprannominato ‘Gazza’ per il modo di correre trascinando le sue lunghe leve come una gazzella e non per le bizze alla Gascoigne, l’ex fantasista della Lazio. Mattia racconta il suo rapporto con il tifo biancazzurro: “L’anno scorso in D ho visto qualche gara in tribuna, ma dall’inizio dell’anno ho preso posto in Curva dove è ritornato l’entusiasmo grazie alla serietà della nuova società. Come me sono arrivati a tifare Spal tanti ragazzi che magari prima guardavano solo le gare di squadre di serie A come Juventus, Milan e Inter. C’è una nuova generazione di sostenitori spallini”.

Nel corso della ripresa, la partita in sé perde d’interesse è un rincorrersi di cori con botta e risposta e si scherza e balla alle spalle della porta di San Pietro Menegatti, estremo difensore spallino. Il gol della sicurezza lo firma Capellupo: “E’ finito il calcio” commenta ironicamente Mattia, che poi torna a sbracciarsi e ad incitare la squadra assieme a supporter più attempati. “Ma che gol ha fatto?!-“-sottolinea con sorpresa la bella rete di Evacuo del Bellaria, che non basta tuttavia a smorzare l’entusiasmo.  Anzi, è tempo di intonare i cori per San Pietro Menegatti: “Ha fatto un gran campionato, le sue parate valgono come gol- assicura Mattia, poi si accoda al coro “Braiati-uno-di-noi” che sottolinea l’ingresso in campo dell’esperto centrocampista Edo Braiati, ferrarese e probabilmente alla sua ultima gara da giocatore. A chi chiede i risultati di serie A risponde: “Non mi interessa il calcio minore”. E’ un susseguirsi di battute, abbracci, foto ricordo, sventolio di sciarpe e bandiere si attende solo il fischio finale.

Dopo tre minuti, la Ovest esplode di gioia e sì, la Spal può davvero pensare al futuro. Mattia ‘Gazza’ Veronesi posa per selfie con altri tifosi, abbraccia i compagni della Berretti si lascia contagiare dall’entusiasmo spallino tra i ringraziamenti alla famiglia Colombarini, al presidente Mattioli e ai festeggiamenti dei giocatori ormai in mutande che intonano il ‘poropoperoperò’.
Mattia abbandona gli spalti e lancia un ultimo sguardo al terreno del ‘Mazza’. Pensa a come sarebbe bello far un gol, un giorno, per la promozione in B, magari.

Fuori dalla tribuna stampa intanto i giocatori ci danno dentro con i gavettoni. Si ritorna a casa. Tante le persone in giro per Ferrara a godersi una domenica di sole. In molti guardano con curiosità i volti e le bandiere biancazzurre portate nei caroselli d’auto, in bici, in corteo, in giro per la città. Forse la Ferrara calcistica non gioiva da troppo tempo. Un paio d’auto con sciarpe bianconere (nel calcio minore la Juventus si è aggiudicato lo Scudetto senza nemmeno scendere in campo) ridicolizzate dai tifosi spallini che si ritagliano un po’ di spazio dopo le recenti delusioni.

“Keep Calm e C siamo” recitano le maglie celebrative distribuite a fine partita. Bentornata S.P.A.L.!

 

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