Cultura e Spettacoli

FSLS 2019 - Julia Holter

Il cortile del castello si imbeve di sperimentazione
di Paolo Stegani \ 25-06-2019 \ visite: 701
Immagine promozionale di Julia Holter

La seconda serata del Ferrara Sotto Le Stelle 2019 porta la firma di Julia Holter, cantante e cantautrice statunitense alla sua prima esperienza live italiana. Da poco rilasciato sul mercato il nuovo album "Aviary", il tour si propone di portarne in giro per il mondo i brani, venati di progressive e pop (spesso abbracciati), e dimostrare quanto ottimo materiale scorra nell'underground musicale senza che ce ne accorgiamo.

Non esagerata ma convincente, in termini di numeri, la risposta del pubblico ferrarese, che non riempie ma comunque scalda il cortile del castello in una serata già piuttosto afosa. La Holter si conferma regina delle sonorità alternative con un set che scorre fluido ed affascina, complice la  perfetta location ed un'esibizione di alto livello. Prima accompagnata dalla band e poi in versione solista, la cantante snocciola in sequenza i brani che l'hanno portata al successo, regalando un'ora e un quarto di ottimo sound, personale e mai scontato, scoprendo tutte le proprie carte: profumo di incenso e occhi chiusi e ci si potrebbe sentire in un'altra dimensione. In un continuo alternarsi di atmosfere, mai uguali, prende vita uno show minimalista, visivamente statico, dove a viaggiare e muoversi è però il flusso di pensieri, emozioni, cullato dal ritmo costante della grancassa e delle melodie del violino. La sua voce spazia da registri bassi a veri picchi di volume e intonazione, sempre bilanciata, però, con la musica. L'equilibrio fra i molti strumenti permette di godere a pieno degli arrangiamenti, a dimostrazione della ricchezza del suo repertorio. Lo spazio maggiore se lo prende l'ultimo lavoro in studio, con "Words I Heard" e "I Shall Love 2" teste di serie.

C'è spazio anche per un omaggio alla musica italiana, con l'inaspettata rivisitazione di "Chiamami adesso" di Paolo Conte: l'ennesimo segnale della grande sinergia creatasi fra la Holter ed il nostro paese. Lei colpisce Ferrara ma è anche Ferrara a colpire lei: "forse il posto più bello in cui ho suonato", confessa timidamente. Nell'edizione probabilmente più sperimentale di tutte, Julia Holter si conferma una scelta felice e coraggiosa, giustamente premiata dall'interesse di un pubblico alla ricerca di onde sonore non banali. Altri due grandi nomi si prenderanno ora tutta l'attenzione, ma, come anche i muri del castello potranno confermare, l'esibizione dell'artista californiana non è passata inosservata. Anzi. La Ferrara musicalmente curiosa ne avrà memoria.

SCALETTA:

Underneath The Moon
Wether
Colligere
Voce Simul
Les Jeux To You
Words I Heard
Turn The Light On
Silhouette
Feel You
Chiamami adesso ( Paolo Conte cover)
Chaitius
I Shall Love 2


BIS:

Sea Calls Me Home
Betsy On The Roof

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