Cultura e Spettacoli

Movie Of The Week: "Captain Marvel" (2019)

Alle origini dell'epopea supereroica
di Paolo Stegani \ 14-03-2019 \ visite: 863
Brie Larson in posa

Non si sa più come far passare il tempo prima dell’attesissimo epilogo “Avengers: Endgame”, dove si conosceranno le sorti degli eroi dell’epopea Marvel, in lotta (e tutt’altro che in vantaggio) contro il potente Thanos. Prima dell’ultimo passo in avanti è necessario prendere la rincorsa, e in questo senso “Captain Marvel” ci aiuta a far luce su alcuni aspetti della nascita dell’intero progetto Avengers, tassello necessario prima che quello di “Endgame” vada a concludere il mosaico.

L’eroina, interpretata dalla bella e capace Brie Larson, è alla ricerca della verità sul proprio passato, un lungo percorso che mette lei e lo spettatore al corrente di numerosi particolari: si assiste alla nascita della cicatrice di Nick Fury, al momento in cui il nome “Avengers” gli salta agli occhi (all'occhio, pardon), si riconosce il Tesseract già sapendo, ahimè, che fine farà la gemma blu al suo interno. La necessità di dare spazio ai trascorsi della protagonista, alle sue paure ed alla messa a fuoco delle persone che le stanno attorno  bilancia adeguatamente le (pur) spettacolari scene di combattimento, portando la sceneggiatura ad un equilibrio non facile, senza inutili digressioni in una direzione o nell’altra. La trama ne risente in positivo, grazie anche alle interpretazioni di Jude Law, alla sua prima apparizione nel mondo creato da Stan Lee nei panni del mentore e comandante di Carol, Yon-Rogg, e Samuel L. Jackson, nuovamente in grado di dare al personaggio di Fury umorismo, deo gratia, non scontato. Si sorride, perché ogni tanto ci può stare e proprio Lee ha sempre voluto così, ma non si ride, com’è giusto che sia in un’epica avventura di supereroi.
La guerra con gli Skrull finisce per gettare luce sulle numerose ombre che invadono la vita di Carol, decisa a liberarsi dalle angosce di un passato in cui poco, molto poco, è esattamente come sembra. Già dal 2013 era in progetto una pellicola interamente dedicata alla sua storia, ma questo si è rivelato essere il momento più adatto per addentrarsi nel passato degli Avengers e creare nei fan ancor più attesa per quella che sarà, almeno ad intuire dal titolo, l’effettiva Fine del Gioco. Un paragrafo necessario e godibile, senza grandi pretese, che soddisfa molto più di altri dello stesso filone. 

Trovare sconvolgenti teorie, facendo collegamenti fra i diversi film del brand, è parte fondamentale del divertimento generato dalle imprese targate Marvel. Un utente twitter ne ha avanzata una piuttosto succosa.

In una simpatica scena Carol fa diverse domande a Fury sulla sua vita passata per capire se in realtà possa avere di fronte uno skrull sotto mentite spoglie. “Dimmi una cosa bizzarra che uno skrull non saprebbe inventarsi”, chiede lei. “Se mi tagli il toast in diagonale, io non lo mangio”, risponde lui.  Secondo capitolo della saga Avengers, fattoria di Clint Barton, scena in cucina. Nick Fury, parlando del piano da attuare, si prepara uno spuntino.

Notato niente?
 
Apollo Cinepark:
Gio. 14/03 - 19/21.30
Ven. 15/03 - 21.30
Sab. 16/03 - 19/ 21.30
Dom. 17/03 - 16.30/ 21.30
Lun. 18/03 - 21.30
Mar. 19/03 - 21.30
Mer. 20/03 - 21.30
 
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Gio. 14/03 - 16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20
Ven. 15/03 -  16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20
Sab. 16/03 - 14/15/16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20/00.01
Dom. 17/03 - 14/15/16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20
Lun. 18/03 - 16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20
Mar. 19/03 - 16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20
Mer. 20/03 - 16.50/ 18/ 19.40/ 21/21.45/22.20

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