Cultura e Spettacoli

Movie Of The Week: "Il Corriere - The Mule" (2018)

Altro che se è un paese per vecchi
di Paolo Stegani \ 21-02-2019 \ visite: 655
Scena The Mule 2018


Prima ancora che alla trama guardiamo alla prestazione: ottima. Date una chitarra a Jimmy Page e non ne vedrete più le rughe, mettete Eastwood in una scena di pistole e tensione e sentirete soffiare nelle orecchie il vento del deserto. Lo sguardo è sempre quello, immortale, con l’aggiunta di una onesta consapevolezza di non avere più trent’anni. È questa, affiancata al solito talento, a far sì che ne esca qualcosa (ben più di qualcosa) di credibile. D’accordo che si parla di Clint Eastwood, della storia del cinema, ma la storia spesso tale deve rimanere.

Gli ultimi vent’anni sono stati invece ricchi di grandi performance ed apparizioni, prima su tutte il cult “Gran Torino” di 11 anni fa. È da allora che non lo si vedeva contemporaneamente dietro e davanti alla cinepresa, e gli elementi in comune con la storia di Walt Kowalski non mancano: anche il personaggio di Earl Stone mastica il tormento, viene a contatto con una malattia grave, entra nel mondo della criminalità. La storia è vera, tratta da un articolo del New York Times di qualche anno fa: il veterano di guerra Leo Sharp cominciò a collaborare con il cartello messicano di Sinaloa come corriere della droga, riuscendo a portare carichi sempre più ingenti e diventando una piccola leggenda criminale. Il corriere più anziano mai esistito. La natura di un personaggio così, nelle mani dell’ex cowboy poteva esser presa e buttata nello stereotipo del macho man, fin troppo scontata. Eastwood la maneggia con cura, basando la vicenda sull’antitesi totale fra l’universo criminale e quello della terza età. Earl Stone è inizialmente ignaro di ciò in cui è ormai coinvolto, ed è quando lo scopre che arrivano le scene più intense: l’incredulità e la paura sono quelle di un anziano che vede i propri problemi finanziari finalmente risolti, a costo però della propria moralità. E la sorpresa nel trovare il cruscotto pieno di denaro rimane anche dopo varie corse, nonostante l’abitudine, perché, quando è tanto, il denaro fa impressione. La vulnerabilità di Stone è la costante in cui potersi immedesimare. Sarà anche un novello bandito, ma rimane l’ex fioraio in lotta con se stesso e con la famiglia, il cui lavoro l’ha sempre allontanato e che continua a trovarsi costretto a seguire binari dettati da altri, sotto lo sguardo di gente ben più pericolosa dei parenti.

Passano nettamente in secondo piano le buone interpretazioni di Bradley Cooper (la coppia di attori torna a collaborare dopo il fortunato “American Sniper”) e Michael Peña, agenti della DEA che hanno fiutato qualcosa: ci sta, o meglio, così deve essere. L’hype generato qualche mese fa dalla notizia del ritorno alla regia ed alla recitazione di Eastwood dimostra quanto la stella di Hollywood sia rimasta iconica e, non scontato, ancora più che degna di fiducia. “Un altro personaggio super maschiaccio con la situazione sotto controllo”. Eh no. Eastwood rivela un nuovo lato della propria spacconeria, intriso più del previsto di umana debolezza. Bingo. Era facile fare bella figura quattro decadi fa, non lo è per niente se hai i capelli bianchi. Tuttavia…
 
 Programmazione:

Apollo Cinepark:
Gio. 21/02 - 19:15 / 21:30
Ven. 22/02 - 19:15 / 21:30
Sab. 23/02 - 19:15 / 21:30
Dom. 24/02 - 19:15 / 21:30

Uci Cinemas:
Gio. 21/02 - 17:30 / 19:50 / 22:15 
Ven. 22/02 - 17:50 / 19:50 / 22:15
Sab. 23/02 - 17:50 / 19:50 / 22:15
Dom. 24/02 - 17:50 / 19:50 / 22:15

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