Attualità e Viaggi

Bondi-Imola, o anche “l’arte di mostrare i muscoli”

Carattere e self control portano Ferrara alla seconda vittoria consecutiva
di Paolo Stegani \ 11-02-2019 \ visite: 497
Foto Bondi - Imola 2019

Ecco la prima attesa vittoria casalinga dopo un lungo digiuno. È anche la seconda consecutiva, e contando quanto di buono mostrato nella sconfitta di tre settimane fa, quello di ieri contro Le Naturelle Imola è probabilmente il segnale di una ritrovata fiducia nei propri mezzi. Mezzi che la Bondi Ferrara possiede eccome, ed in questo derby avevano addosso la casacca numero 42: Campbell, con le ali ai piedi ed il mirino nei polsi, chiude il match con un season high di 29 punti, 7/9 nei tiri da due, 80% dalla lunetta. Superato con carattere il tracollo di inizio secondo tempo, a dir poco preoccupante, il quintetto di coach Leka mostra i muscoli riportando a debita distanza gli avversari con un quarto periodo segnato dai puntuali rimbalzi di Panni e Molinaro e da un self control ritrovato.

Il dominio nel primo tempo è quasi totale, con la Bondi che riesce a penetrare senza troppe difficoltà nonostante l’evidente fisicità dei cinque in casacca rossa. Già dal primo quarto c’è tutto quello che dev’esserci: copertura difensiva, precisione (quasi irreale) dalla linea dei tre punti, giro palla velocissimo e preciso al millimetro.  Sulla spinta della fiducia e dell’entusiasmo è proprio la circolazione del pallone a creare spazi (praterie) in cui preparare con calma i tiri dalla lunga distanza, e le statistiche di fine secondo quarto sentenziano infatti  9/12 da tre, 4 rimbalzi di Molinaro, 12 punti di Ganeto e soprattutto 23 punti di differenza fra Ferrara ed Imola.

In quella che sembra già una vittoria in tasca arriva il vero spavento, con la squadra ospite senza nulla da perdere e quella di casa che paga un calo di attenzione (enorme). Raymond (Imola), altro numero 42, che fino ad ora si era distinto solo per un fallo tecnico, comincia a sorprendere la squadra di casa sul tiro da tre piuttosto che sotto canestro, a dispetto di quello che il suo enorme fisico farebbe presupporre. 6/11 dal campo con 5/8 da due punti. La Bondi si scopre e la tensione non lascia entrare nessuna delle triple successive, oltre a portare la difesa a combattere di fisico piuttosto che di strategia. Ci pensa Fantoni con l’assist della serata, un tutto campo raccolto dal lontanissimo Molinaro che non ci pensa due volte a schiacciare in faccia ai due difensori, con tanto di fallo supplementare. È ancora alto il vantaggio Bondi, che chiude il terzo periodo sopra di 15 punti. Imola non ci sta e fa la voce grossa, mordendo un punto dopo l’altro, fino ad un angosciante -7 a quattro minuti e 40 secondi dal termine. Ecco i muscoli necessari: Campbell regala altri 5 punti fondamentali, oltre ad un inutile ed impreciso lancio per Molinaro (vedi sopra) che questa volta non può nulla. Tralasciando un tecnico per proteste che cade sulla testa di capitan Fantoni, la Bondi torna a fare tutto come si deve evitando di sparacchiare da fuori ma preferendo spegnere gli avversari con gli appoggi al tabellone, garantendosi qualche preziosissimo fallo e relativi liberi. Si torna a +14 e lì si rimane, la partita termina 105 a 91.

Spauracchio a parte, un’ottima prova di carattere e buon gioco. La sensazione è che coach Leka, con questa squadra, possa fare più di quanto ci si sarebbe aspettati. Avanti così.

Bondi Ferrara: Folarin Campbell 29 (7/9, 2/7), Gabriele Ganeto 23 (5/7, 4/5), Alessandro Panni 11 (2/3, 1/2), Isaiah Swann 9 (1/4, 2/5), Lorenzo Molinaro 8 (3/5, 0/3), Ruben Calò 8 (1/1, 2/2), Davide Liberati 6 (0/0, 2/4), Cesare Barbon 6 (0/0, 2/2), Tommaso Fantoni 5 (2/7, 0/0), Andrea Mazzoleni 0 (0/1, 0/0), Simone Conti 0 (0/0, 0/0), Alessio Petrolati 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 18 / 26 - Rimbalzi: 36 8 + 28 (Lorenzo Molinaro 9) - Assist: 23 (Folarin Campbell, Isaiah Swann 6)

Le Naturelle Imola Basket: Timothy jermaine Bowers 26 (6/10, 4/8), B.j. Raymond 24 (6/11, 2/5), Alessandro Simioni19 (3/4, 2/3), Robert Fultz 10 (3/5, 1/4), Nicholas Crow 9 (2/3, 1/3), Emanuele Rossi 3 (1/1, 0/0), Mattia Magrini0 (0/1, 0/3), Marco Montanari 0 (0/0, 0/2), Nicola Calabrese 0 (0/0, 0/0), Saliou Ndaw 0 (0/0, 0/0), Thomas Wiltshire 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 19 / 24 - Rimbalzi: 30 4 + 26 (B.j. Raymond, Alessandro Simioni 7) - Assist: 20 (Robert Fultz 7)
 

    Condividi questa pagina:

Altri articoli in Attualità e Viaggi