Cultura e Spettacoli

I ragazzi del liceo statale G.Carducci a tu per tu con Ambra Angiolini

Al teatro Nuovo di Ferrara intervista con l'attrice
di Giulia Dosso 4B \ 11-01-2018 \ visite: 1677
Ambra Angiolini e il Carduccino
 
“Sono diventata attrice un po’ per caso”. E’ così che ha risposto Ambra Angiolini alla sua prima domanda. L’artista ha una carriera alle spalle molto vasta, molti la ricordano in “Non è la Rai” ma la sua prima vera esperienza lavorativa è stata in “Saturno contro”, film con il quale ha vinto diversi premi. Dà lì il suo successo non si è più fermato.

Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera di attrice?
“ Io nasco come ballerina, fin da piccola ho sempre amato ballare ed esibirmi, non ho mai desiderato fare l’attrice diciamo piuttosto che è stato il destino a scegliere questa strada per me. La passione per la recitazione è nata grazie all’amore che ho sempre provato per il teatro e inizialmente recitavo semplicemente perché mi rendeva felice; non ho mai pensato che questo sarebbe potuto diventare il mio lavoro e che sarei riuscita a ricavarne una forma di guadagno e di grande crescita personale.”

Nella trasmissione “Non è la Rai” hai lavorato insieme a un grande della televisione italiana come Gianni Boncompagni, cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
“ Forse all’epoca ero ancora troppo giovane per comprendere quanto quella trasmissione mi avesse fatto crescere sia umanamente sia artisticamente. Gianni Boncompagni per me è stato un maestro, lui mi ha insegnato i segreti del mestiere, infondendo in me grande sicurezza e coraggio”.

Perché hai deciso di accettare la parte di Barbara Rose nello spettacolo che state portando in scena nelle diverse città italiane?
“ Quando il regista mi ha proposto questo ruolo  ho subito accettato. Ho sempre amato il romanzo “La guerra dei Roses” dal quale è ispirato il nostro copione. Mi sento onorata Di interpretare un personaggio così complesso come Barbara Rose, ritengo che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita il romanzo originale scritto da Warren Adler, proprio per la tematica importante che tratta: le separazioni. In questo romanzo, come nel nostro spettacolo, possiamo vedere come la forza immensa dell’amore si trasformi in odio portando la gente a farsi del male senza nessuna ragione in particolare. Ritengo che portarlo in scena sia un modo per fare conoscere alle persone come una separazione possa degenerare, spingendo i due coniugi a odiarsi profondamente causando il male di un individuo che prima si era amato”.

Cosa ci puoi raccontare di questa rappresentazione teatrale?
 “ E’ uno spettacolo che parte dallo studio impegnativo sulle relazioni, il nostro obiettivo era quello di giocare con il copione ma per farlo abbiamo dovuto approfondire molto l’argomento. Personalmente ritengo che solo le persone che conoscono il romanzo a cui si è aspirata la nostra rappresentazione, possono comprendere appieno le battute e perciò divertirsi insieme a noi. Per adesso il pubblico sta reagendo positivamente e ogni sera percepiamo il forte calore che ci da, mi auguro vivamente che possa continuare così”.
E’ la tua prima volta a Ferrara oppure avevi già visitato questa città?

“No, purtroppo è la mia prima volta, e dico purtroppo perché mi sembra una città molto bella da visitare. Quando sono in tournee, io e il resto degli attori, non abbiamo molto tempo per fare un giro turistico delle città che ci ospitano, anche se questa volta mi sarebbe molto piaciuto”.
 
Ambra Angiolini

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