Cultura e Spettacoli

Dall'Oriente con furore: l'invasione dei manga

Impazza il fenomeno del fumetto giapponese anche in Occidente
di Elena Bracchi \ 05-12-2017 \ visite: 264
manga

Il sole di giugno accoglie la prima giornata del Fecomics & Games, ma la calura non frena l'entusiasmo generale. C'è aria di festa tra bancherelle che straripano di fumetti e gadget, ragazzi in costume e gli occhi di chi, curioso, si domanda quale manifestazione stia avendo luogo. Qualcosa a che fare coi cartoni animati sicuramente, lì c'è Elsa di Frozen e quella laggiù è proprio Cenerentola e quell'altra ragazza invece... aspetta un attimo, chi è?
“Da cosa sei travestita?”
“È il personaggio di un manga!”
Un'occhiata perplessa accoglie la mia risposta, a cui segue la domanda di rito “Cos'è questo manga?”.
 
Eh già, cosa sono questi manga e tutti questi ragazzi vestiti in modo strano?
 
Oggigiorno sono tante le fiere del fumetto influenzate dalla cultura giapponese che ha conquistato anche il cuore dell'Occidente. E i manga hanno sicuramente contribuito in tal senso!
In Giappone il manga è considerato il simbolo della cultura nipponica e ricopre un ruolo di rilievo ancor più della letteratura o di altre forme d'arte.
 
Gli ideogrammi che costituisco la parola, ossia “man” e “ga”, possono essere tradotti come “immagine satirica”. Il termine venne coniato nel 1814 dal maestro Katsushika Hokusai nella sua raccolta di schizzi Hokusai Manga e per descrivere illustrazioni di tipo umoristico.
Oggi per manga s'intende un genere di fumetto con caratteristiche ben definite.
Anzitutto si legge da destra verso sinistra, ossia “al contrario” come diremmo noi occidentali! La lettura avviene quindi dall'ultima alla prima pagina e la rilegatura si trova a destra del lettore; analogamente le vignette si leggono da destra verso sinistra, ma sempre dall'alto verso il basso.
Un altro aspetto che salta all'occhio è lo stile, facilmente riconoscibile da alcuni tratti tipici come gli occhi molti grandi, le acconciature particolarmente fantasiose e le pagine prettamente in bianco e nero (salvo rare eccezioni).
 
Ma la vera magia dei manga, che li differenzia dagli heroes dei fumetti occidentali, è la miscela tra la dura realtà e il mondo della fantasia. I mangaka (autori di manga) non si limitano a disegnare epici combattimenti dove il bene prevale sul male, ma cercano di introdurre valori e concetti della propria cultura con personaggi tridimensionali in cui il lettore si possa riconoscere. Molte storie raccontano le vite di persone apparentemente ordinarie, che hanno qualcosa che li rende speciali -poteri particolari, strani amici, avventure in mondi sconosciuti. Elementi che aiutano quindi il lettore a simpatizzare con i personaggi e a fuggire dalla vita quotidiana per tuffarsi in un mondo di fantasia completamente diverso dal nostro.
 
Il fascino della cultura giapponese brilla tra gli stand delle fiere del fumetto e negli occhi di chi decide di interpretare per un giorno il proprio personaggio preferito. E chissà, magari pure quel curioso si lascerà travolgere da questa magia.

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