Cultura e Spettacoli

MuseoMix: ovvero come ti cambio il museo

Tre giorni per cambiare modo di vivere i luoghi d’arte
di Nicola Minelli \ 10-11-2017 \ visite: 189
MuseoMix fotografia di Silvia Franzoni
Fotografia di Silvia Franzoni

Una scintilla e via: un’esplosione di creatività per cambiare volto ai musei. Se la sfida dello scorso anno era remixare il Museo della Resistenza (ne avevamo parlato qui), il Museo di Storia Naturale diventa per questa seconda edizione il luogo prescelto per il cambiamento. Con il suo ricco patrimonio di reperti, costantemente cresciuto negli anni, questo museo svolge un ruolo fondamentale e preziosissimo per la conservazione e la divulgazione scientifica. Studi, soggetti e suggestioni, costituiscono i temi di gioco; le sfide che dovranno affrontare i 3 team di maker. Informatici, comunicatori, esperti di contenuti e artigiani uniti per trovare risposte su come costruire occasioni per raccontare la scienza con i cittadini, narrare le collezioni di specie, facilitare la fruizione di materiale non esposto.
 
Ma cosa significa concretamente Mixare un museo? Fare parte di una community creativa modiale, prima di tutto. In questa seconda edizione, infatti, sono coinvolti 13 musei, 8 nazioni e 14 città tutte collegate “on air” per seguire vicendevolmente i lavori. La situazione che si crea nelle sale del museo è un misto tra fantascenza e realtà, una situazione che si vorrebbe vedere sempre, ma che grazie a Museomix diventa opportunità per tanti creativi di esprimersi. Ci sono persone determinate che corrono da una sala all’altra, programmatori che cercano di creare pagine web convincenti, documenti di approfondimento sulla storia di qualche specie e tanti tanti progetti da assemblare e ai quali dare un ordine. Tra tre giorni, da questo laboratorio estemporaneo, usciranno prototipi innovativi partiti dal “basso”. Ora spazio alle idee.
 

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