Arte e Letteratura

3 (validi) motivi per vedere la mostra su Carlo Bononi

In arrivo il 14 ottobre a Palazzo dei Diamanti, vi spieghiamo in anteprima perchè dovete conoscere l’ultimo sognatore dell’Officina Ferrarese
di Giulia Masoli \ 12-10-2017 \ visite: 715
Mostra Carlo Bononi

 
Carlo Bononi. Chi è? Cosa ha fatto? Perchè c’è il suo nome nel titolo? Se nella vostra mente si stanno affollando tutte queste domande, tranquilli, non sentitevi sbagliati nè tantomeno poco acculturati. Succede spesso che artisti di grande livello rimangano nell’ombra e sconosciuti ai più. Sui banchi di scuola il tempo corre via veloce e alla fine, dopo anni di “storia dell’arte”, nella mente rimane spazio solo per i pittori e gli scultori di spicco, quelli che bene o male tutti sanno riconoscere in un museo.
Ma non è mai troppo tardi per diventare famosi. E oggi, dopo 385 anni dalla sua morte, è arrivato il momento del riscatto per Carlo Bononi il quale, finalmente, si vede assoluto protagonista al Palazzo dei Diamanti dal 14 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018.
 
Abbiamo visitato in anteprima la mostra curata da Giovanni Sassu e Francesca Cappelletti e sì, abbiamo scoperto che ci sono mille motivi per visitarla. Eccone di seguito tre, sperando di riuscire a convincervi subito e senza troppi giri di parole:
 
1. Per conoscerlo meglio: quale occasione migliore se non la prima mostra monografica a lui dedicata? Un piccolo risarcimento, dopo anni e anni di studi e ricerche, per un autore che non ha mai goduto della fortuna che avrebbe meritato. Lo spettatore viene accompagnato in un percorso biografico dove, non solo si cerca di ricostruire la sua vita, ma si instaura anche un dialogo tra le opere di Bononi e le opere di altri importanti artisti dell’epoca come Ludovico Carracci e Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.
 
2. Per far uscire dall’ombra la Ferrara del ‘600: studiare le opere di Bononi significa studiare un periodo storico ancora oggi poco conosciuto ma non per questo meno importante. Gli anni drammatici delle pestilenze, dei terremoti, dei contrasti religiosi nei libri di storia, e nella conoscenza popolare, rimangono offuscati dal ricordo del periodo del Ducato Estense. Un’ottima occasione per rinfrescare la memoria, allargare la visuale e girovagare per Ferrara alla ricerca dei luoghi simbolo di questo periodo accompagnati dalla cartina presente nell’ultima sala della mostra.
 
3. Per osservare da vicino la potenza delle sue opere: l’uso sapiente della luce, la teatralità e la capacità di mostrare luoghi sovrannaturali spiccano sia nelle grandi pale d’altare sia nelle opere di piccole dimensioni commissionate da privati. Carlo Bononi è uno sperimentatore audace, un pittore di passaggio con l’età Barocca che non ha paura di rappresentare gesti coreografici e nudi potenti e seducenti. Vuole catturare l’attenzione, vuole che lo spettatore giochi un ruolo attivo. Le opere prendono vita sotto i nostri occhi, sono concepite per essere viste e Bononi sa come orchestrare le nostre emozioni.
 
 
 
Carlo Bononi
L’ultimo sognatore dell’Officina Ferrarese
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
14 ottobre 2017 - 7 gennaio 2018

 

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