Attualità e Viaggi

Le Ande sulla pelle

Ciò che rimane di un viaggio sulle Ande peruviane
di Valentina Chendi \ 04-08-2017 \ visite: 886
fotografia viaggio nelle ande
 
Ho imparato una cosa dal mio viaggio sulle Ande peruviane: è meglio salire piano piano, passo dopo passo, respirare a pieni polmoni, non solo perché l’altitudine ci toglie l’ossigeno, ma anche perché si deve avere il tempo necessario a fotografare con gli occhi ogni bellezza che ci si presenta di fronte. Sulle montagne come nella vita, le cose nuove e sorprendenti vanno assaporate con calma, con il cuore aperto e un atteggiamento semplice.

Ande persone con cane

Che sia un paesaggio, una donna con la gonnellona ampia e le trecce, un mercato ricco di prelibatezze andine, una casa isolata e povera. E se durante il viaggio sul bus temete di cadere nel vuoto ad ogni curva sprovvista di guard rail, alzate lo sguardo e godetevi quel cielo azzurro e pieno di nuvole bianche (o di stelle) che a Lima nemmeno vi sognate. Aprite bene anche le orecchie per sentire meglio la musica per strada (di strade silenziose qui non ce ne sono), che si fonde al quechua borbottato dei passanti.
Le Ande lasciano senza parole, le Ande sono un’atmosfera che ti oltrepassa il corpo e l’anima rendendoti piacevolmente spiazzato. È un tipo di bellezza che accogli, registri, e ricorderai sempre. Io, ad esempio, non dimenticherò mai le chiacchiere sui combi (i bus cittadini), il ritmo del huaylash (danza tipica del Junín), il mate de coca (rimedio per il mal di montagna, e per qualsiasi altro problema a quanto pare), la pampa di Ayacucho, il cielo stellato con una luna sorridente come regalo dopo 7 ore di viaggio in bus, le mostre sui desaparecidos e le vittime del Sendero Luminoso, le rovine Wari testimoni di un passato pre-ispanico, i fichi d’India, i palazzi coloniali, il paesino di Quinua.

Ande

Questi ricordi sono miei, nessuno me li può rubare; credo, però, che ognuno debba viaggiare almeno una volta nella vita per le Ande peruviane, per costruire un proprio bagaglio indimenticabile di bellezza, a cui attingere con nostalgia quando la quotidianità si fa pesante. Le Ande ci colgono sempre un po’ impreparati, eppure piano piano ci abbracciano facendoci sentire in armonia con il mondo. Chissà se le Ande sanno di essere così meravigliose.

Ande
 

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