Arte e Letteratura

Urban Lives a Ferrara

Street art fra arte, cultura, turismo e riqualificazione urbana
di Redazione \ 07-04-2017 \ visite: 665
streetart urban lives
Fotografie di Giulia Paratelli

Street art a Ferrara: dall’esperienza di FM Street Map al nuovo itinerario tematico pubblicato da MuseoFerrara. A Wunderkammer la presentazione del libro “Urban Lives”, di Ivana De Innocentis, è stata l’occasione per fare il punto sui progetti avviati a Ferrara per la valorizzazione dell’espressione artistica giovanile e la promozione di interventi creativi di riqualificazione urbana. A ricordare i primi passi mossi dall’Ufficio Giovani del Comune in questa direzione è stato il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto, che ha spiegato com’è nato diversi anni fa il nucleo da cui tutto è cominciato, il progetto GraffiaFe ideato e condotto dal centro Area Giovani: “GraffiaFe fu studiato per costruire una nuova linea di lavoro artistico nella nostra città, per fornire ai ragazzi interessati a questo tipo di espressione spazi adeguati e contestualmente rispondere alle lamentele dei cittadini, che si lamentavano dei muri imbrattati. Col passare del tempo la situazione si è rovesciata: oggi continuamente sia i privati che gli enti pubblici - scuole ma non solo, anche associazioni come il Canoa Club, che ha sede qui in darsena - chiamano l’Ufficio Giovani per coinvolgere gli artisti e realizzare dei lavori sui loro muri”. Dalla necessità di arginare un fenomeno percepito dalla comunità come un elemento di degrado, alla volontà di far conoscere ai ferraresi e ai turisti le peculiarità dei lavori realizzati a livello cittadino e provinciale: “fondamentale è stato lo sviluppo di FM Street Map, il progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha sostenuto l’organizzazione di diversi interventi di riqualificazione urbana, come quello che si può vedere sui muri dell’ex Ginevra Canonici, e ha creato il sito internet www.ferrarastreetart.it, per mappare e documentare le opere più interessanti”.
Un ulteriore passo in avanti, che testimonia quanto l’approccio a questo argomento sia profondamente cambiato negli anni, è rappresentato dal cantiere dedicato alla street art, pubblicato sul sito MuseoFerrara.
“Il mondo della street art è necessariamente un mondo precario – ha commentato Licia Vignotto, curatrice del sito ferrarastreetart.it e delle schede pubblicate da MuseoFerrara - perché le sue opere sono in prima battuta vittime delle intemperie e del trascorrere del tempo, in seconda battuta possono diventare oggetto di demolizione, e scomparire da un giorno all’altro senza che ne resti traccia. Questo per esempio è quello che è successo ai lavori realizzati qualche anno fa sulle pareti dei vecchi magazzini della stazione di Foro Boario, che per fortuna si possono ancora vedere grazie alle fotografie pubblicate sul sito. Parallelamente a ciò che si perde, e che proprio perché si perde facilmente è fondamentale documentare, ogni giorno c’è qualcosa di nuovo che nasce. Non solo grandi interventi programmati ma anche opere più piccole, meno vistose ma interessanti. Entrambi i progetti sono in evoluzione e l’attenzione che suscitano, il movimento che provocano, contribuisce ad attivare e stimolare le nuove generazioni. MuseoFerrara propone un vero e proprio itinerario, pensato per i turisti ma anche per tutti i ferraresi interessati a conoscere meglio la loro città”.

Ivana de Innocentis

L’intervista a Ivana De Innocentis, che ha ripercorso la propria storia personale e professionale intrecciata al mondo della street art italiana, ha concluso l’incontro: “sono un’appassionata di street art, non un’esperta. Ho iniziato ad approcciare in modo diverso questa mia passione interessandomi allo street art tour di Torino e cominciando a scrivere articoli sull’argomento. Nel 2014 ho aperto un sito, Urban Lives, con l’obiettivo di raccontare delle storie: la vita degli artisti, come funziona l’organizzazione degli eventi, il recupero dei materiali. La scena torinese mi ha supportato molto, ma anche conoscere gli artisti emiliani impegnati sui muri dell’ex Officine Reggiane è stato decisivo. Mi piace definirmi una reporter, non una blogger, ho viaggiato in tutta Italia per conoscere gli artisti e sono contenta di aver contribuito a lanciare tanti giovanissimi. Ho riscoperto la bellezza delle città italiane in questo modo”.
Interrogata dalla giornalista Anja Rossi sulla sua esperienza a Ferrara, Ivana ha concluso complimentandosi con Fausto Pagliarini, funzionario dell’Ufficio Giovani, ideatore di FM Street Map: “questo progetto dovrebbe diventare un esempio a livello nazionale. Il supporto dell’amministrazione agli artisti non è assolutamente scontato. Qui ho trovato un dialogo reale e positivo, ma in altre città questa possibilità è assolutamente assente”.

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