Cultura e Spettacoli

Casanova: “La magia? E’intorno a noi”

Al teatro Nuovo con lo spettacolo Enigma
di Nicolò Baglioni, Alessio Branchini 3B \ 30-01-2017 \ visite: 534
Il mago Casanova

“Oggi mi hanno detto che sono un artista di un certo spessore. Certamente dopo aver mangiato la vostra salama da sugo, il mio spessore è aumentato”. Inizia così la nostra chiacchierata con Antonio Casanova. Un artista umile, poliedrico (illusionista, attore, doppiatore, scrittore, personaggio televisivo). Nel 2008 ha vinto il Merlin Award, premio della International Society of Magician.

Nasci pianista. Come ti sei avvicinato al mondo della magia?
“Non ho mai pensato di fare il mago. Credevo che il pianoforte sarebbe stato il mio destino, tra l’altro ho avuto la fortuna di studiare con persone molto importanti. A 15 anni ho iniziato a fare concerti, studiavo otto ore al giorno e ho capito che il pianoforte non era la mia condizione migliore per stare sul palco. Il mio insegnante mi mise in mano un mazzo di carte per allenarmi ad usare meglio le mani sulla tastiera e di lì è stato tutto un crescendo. Mio nonno poi mi ha lasciato in eredità una serie di libri di magia che lui aveva collezionato acquistandoli nei mercatini. Fino ad arrivare alla mia amicizia con David Copperfield (illusionista statunitense n.d.r.) che è il mio punto di riferimento.”

Come sei arrivato a “Striscia la Notizia”?
“Striscia non è stata un traguardo ma un obiettivo. Ho proposto ad Antonio Ricci di poter usare i giochi di prestigio per il sociale, per poter risolvere con atti di magia i problemi di ragazzi disabili, o altre questioni serie. I disabili mi sono sempre stati a cuore, mia madre è una di loro. Ho iniziato facendo levitare un ragazzo in carrozzina per mettere il focus sulle barriere architettoniche. Penso che sia fondamentale fare denuncia sociale in maniera diversa, più morbida. E’ un’occasione eccezionale poter fare servizi di cronaca in modo più leggero e c’è voluta Striscia per fare questo.”
 
Quali sono i commenti delle persone alle quali proponi le tue magie?
“Quando porti la magia a teatro o per strada, è bello vedere la bocca delle persone che hai appena stupito che diventa a forma di “O”.”
 
Cosa ci puoi dire dello spettacolo che porti in scena a Ferrara?
“Il teatro Nuovo è un teatro bellissimo e molto particolare, mi ricorda il Royal Albert Hall di Londra. Il mio Enigma sarà completamente diverso da quello che ho portato nelle altre città italiane. Nella seconda parte infatti presenterò l’embrione del mio nuovo spettacolo l’Illusionista, sarà una sorta di prova generale. Qui a Ferrara farò due spettacoli in uno, del resto siamo in tempo di crisi –sorride- e concluderò con  la tortura della pagoda cinese di Harry Houdini, il numero più famoso del grandissimo artista (uscire da una vasca ermetica, piena d'acqua, senza fessure o aperture, con delle manette ai polsi”.
 
Che cos’è la magia?
“ La magia è intorno a noi, è nelle piccole cose, nei sorrisi, nei grazie. Io sono testimonial dell’associazione “Missione Sogni”, che, come il Project Magic di Copperfield, si propone di realizzare i desideri di bambini affetti da gravi malattie. Una delle mie più grandi magie è stata una bambina di 6 anni, Susanna, che grazie (anche) alle mie illusioni, si è dimenticata di essere ammalata, si è ripresa dalla malattia e da un delicato intervento ed è finalmente guarita. I giochi di prestigio, sono quindi un mezzo terapeutico capace di alleviare le sofferenze alle persone. La mia più grande magia in assoluto è però mia figlia di tre mesi.”
 

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