Cultura e Spettacoli

La La Land, il musical che piacerà anche a te

Alcuni sostengono sarà il film dell'anno
di Chiara Ricchiuti \ 27-01-2017 \ visite: 671
La La Land

Dopo aver letto articoli e recensioni, sentito quanto fosse stato acclamato alla Mostra del Cinema di Venezia e aver visto le 14 candidature agli Oscar, pari solo a quelle avute da Titanic, finalmente ieri mi sono seduta in sala per godermi "La La Land", di Damien Chazelle.

Lo ammetto subito, sono un'amante dei musical e aspettavo questo momento da mesi. Per questo, ho chiesto a due amici che odiano questo genere di accompagnarmi, così da avere un confronto alla fine del film.

Emma Stone e Ryan Gosling, entrambi vincitori ai Golden Globe, interpretano i due protagonisti, Mia e Sebastian, due ragazzi che seguono i loro sogni ma che devono confrontarsi con il mondo reale, fatto di porte in faccia e compromessi.

Mia affronta i provini mentre serve caffè in un bar degli studi Warner per pagarsi l'affitto mentre Sebastian, pianista jazz, è deciso ad acquistare un locale dove far suonare chiunque lo desideri ma guadagna suonando nei ristoranti e nei piano bar, costretto ad accettare i brani richiesti e con il divieto all'improvvisazione.

Il loro primo incontro? Nel traffico di un'assolata Los Angeles (L.A.), mentre si mandano a quel paese da una macchina all'altra, ognuno  immerso nel proprio mondo. Niente di romantico, ma il destino li farà rincontrare fino a farli innamorare, tra una canzone, un tip tap e tramonti che inspirano dichiarazioni d'amore. Incoraggiandosi a vicenda, i due inizieranno a realizzarsi e a raggiungere i successi sperati ma questo li porterà a dover affrontare nuovi problemi e a compiere scelte difficili.

Tra il nostalgico e il romantico, in "La la Land", che si divide in quattro stagioni e un salto temporale finale di cinque anni, i due protagonisti affrontano le difficoltà, come la maggior parte dei giovani che inseguono i loro sogni. A sottolinearlo è una battuta di Mia che, estenuata dai continui provini e ferita dai rifiuti e dalla poca attenzione ricevuta, esplode, affermando che nella sala d'attesa tutte sono come lei eppure sono meglio.

I due attori, che non sono né cantanti né ballerini, hanno dovuto prepararsi per mesi prima che iniziassero le riprese, anche perché il progetto di Damien Chazelle era ambizioso: il primo numero, subito all'inizio del film, è tra i più lunghi e complessi della storia dei musical, con 60 automobili e circa 30 ballerini, ed è stato realizzato su una vera strada losangeliana con una sola gru per le riprese.

Alcuni punti potrebbero non convincere, personalmente non sono stata totalmente colpita dal momento all'interno dell'osservatorio, ma nell'insieme "La la Land" ha tutto il fascino della vecchia Hollywood conservando la sua modernità e diversità.

Con i titoli di coda i sentimenti sono contrastanti, perché ci si immerge nella storia dei protagonisti e ci si emoziona con loro, accompagnati dalle musiche composte da Justin Hurwitz, che vi gireranno per la testa per almeno una settimana. Anche i miei due amici, dopo la perplessità iniziale e varie minacce durante i trailer, hanno riso, si sono sorpresi e hanno adorato il film dal primo all'ultimo momento.

Quindi è proprio vero, "La la Land", con le sue tante citazioni (gli amanti dei musical riconosceranno tracce di "Funny Face" o "West Side Story"), piace anche a chi cambia canale appena intravede un musical o un attore canterino, regalando momenti di riflessione, ma anche di fascino e leggerezza.

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