Attualità e Viaggi

Gioventù 2.0

Adolescenza e società oggi
di Cecilia Cattani \ 05-12-2016 \ visite: 888
Paolo Sgarzi  del Liceo Dosso Dossi.
Disegno di Paolo Sgarzi
 
Camminavo con un mio amico nel centro a Ferrara, chiacchierando di quanto fosse diversa e di quanto potesse essere cambiata la società e l'adolescenza oggi rispetto agli anni passati. Incuriosita dall'idea di sapere che cosa pensassero le persone più grandi di me , ma usciti da poco dalla fase adolescenziale ho chiesto l'opinione su questo argomento ad un gruppo di persone che ho incontrato casualmente.
 
 La maggior parte delle persone comprese tra i venti e i trent'anni considerano l'adolescenza di oggi bruciata, statica, troppo stereotipata e poco seguita dai genitori. 
"Fa schifo!" Risponde una ragazza alla domanda: "cosa pensi dell'adolescenza al giorno d'oggi?" , "tutta colpa della società se l'adolescenza oggi é così!" Mi risponde un altro ragazzo che cammina in solitudine per la strada con le cuffie alle orecchie. Otto persone su dieci hanno dato esattamente le stesse risposte a quelle dei due precedenti ragazzi. Ma lo pensano davvero? O é solo la tipica risposta che tutti danno per pigrizia o per sentito dire? É forse solo paura? O una consapevolezza di essere ciò che non si vorrebbe essere?. L'adolescenza in questi tempi fa paura, paura di un futuro sconosciuto, sbagliato, troppo difficile, paura di piombare nel mondo dei grandi, che i giovani hanno sempre creduto di conoscere sprecando quello che probabilmente sarebbe stato il periodo più bello della loro vita. Solo dopo si accorgono che il mondo adulto non é così allettante come si aspettavano e che avrebbero potuto imparare tanto altro prima di tagliare il loro percorso. 
I ragazzi di oggi sono circondati da una realtà sociale che di certo non aiuta il periodo difficile che devono affrontare; sono circondati dalla disoccupazione, da persone poco più grandi di loro che non sono riuscite a realizzare le loro ambizioni, dall'enorme importanza della realtà virtuale dei social network e dalla poca importanza che viene attribuita alla vita reale. Le contraddizioni del mondo in cui viviamo tendono a rendere fragili e a terrorizzare le generazioni successive.
 
Ciò che può essere interessante degli adolescenti, se vengono osservati e studiati da vicino, é che nonostante le loro insicurezze e le loro numerosissime paure si credono invincibili, invincibili alle brutture che affrontano alla loro età, perché sono fiduciosi di avere tempo per cambiare idee, forme, modi di essere e modi di fare.
Sanno che non è ancora troppo tardi. I giovani si credono invincibili, probabilmente perché lo sono. 
 
 

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