Cultura e Spettacoli

Internazionale 2016, Marte e voyeurismo per Mondoascolti

La quinta volta a Ferrara della rassegna dedicata ai documentari acustici che non tutti conoscono
di Giacomo Borgatti \ 02-10-2016 \ visite: 984
mondoascolti internazionale a ferrara
Fotografia di Cinzia Domizi per Internazionale
 
Ma vi siete mai accorti che ad Internazionale a Ferrara, da cinque anni a questa parte, esiste una rassegna che si chiama Mondoascolti? Alzino la mano quelli a cui sono andati ad almeno un incontro. Incontro per non definirlo propriamente “ascolto”. Comunque noto che le mani in sala non sono tantissime. Pure il sottoscritto l’avrebbe tenuta abbassata solo ventiquattro ore fa. Perciò mi sono fatto coraggio, ne basta poco suvvia, e ho deciso di andare a due ascolti per vedere come sono, di che cosa si tratta e di come vengono affrontati.
 
Collocati nella suggestiva scenografia dell’Imbarcadero del Castello Estense, ci si siede, si attende lo spegnimento delle luci e ci si immerge per qualche minuto (venti, in media) in un documentario narrato con la sola potenza del suono. Si potrebbe chiudere se non fosse che per seguire la storia sono necessari i sottotitoli. Che fino a quando è in lingua inglese si potrebbe fare ma quando è in danese potrebbe risultare leggermente più ostico. Perciò mi sono solamente seduto per lasciarmi catturare dalla storia di una vicina con manie piuttosto voyeuristiche e da un viaggio spaziale di sola andata verso Marte. E com’è stato? Beh, interessante. Le aspettative erano basse anche a causa della scarsa conoscenza in materia dell’autore ma rimane un’esperienza da effettuare almeno una volta nel weekend di Internazionale. Tanto per uscire dai soliti incontri politici, tragici, economici e via così.
 
La storia di Diane e della sua improvvisa quanto imbarazzante, anche a detta sua, voglia voyeuristica è quella narrata in The living room. Sposata con un figlio, la donna inizia ad appassionarsi alla vita amorosa di una giovane coppia che vede tutti i giorni dalla finestra della sua sala da pranzo. Sesso, colazioni, normali operazioni di routine giornaliera: Diane arriva ad un certo punto in cui inizia a provare invidia ed affetto verso la coppia ma quando una malattia colpirà il giovane “lui”, la mania inizia a mostrare preoccupanti conseguenze. Sembra un thriller ma è un dramma, non fatevi ingannare. Una storia raccontata da una sola voce capace di rapire completamente lo spettatore per meno di venti minuti grazie alla grande interpretazione dell’attrice.
 
Il secondo documentario uditivo è Livet på Mars, ovvero Vita su Marte: produzione danese, vuole raccontare la storia dell’epopea dei viaggi spaziali a lato della prossima futuristica missione che vuole intraprendere il Mars One. Il Mars One: una missione ideata da un imprenditore sognatore, Bas Lansdorp, che vuole entro il 2032 riuscire a mandare una piccola schiera di astronauti a stabilirsi sul pianeta rosso. Per sempre. Senza possibilità di ritorno. Il tutto finanziato dall’Endemol che seguirà l’intera operazione, dalla preparazione, passando per il lancio e lo sbarco e documentando la vita su Marte, come se si trattasse di un reality show. Gli scettici sono molti, le speranze al momento sono poche ma, come si chiede l’autore del documentario, chi mai si sarebbe aspettato negli anni ’50 che saremmo arrivati sulla luna? Sognare è lecito, basta aspettare per sperare che tutto ciò si trasformi in realtà.
 
Insomma, la rassegna di Mondoascolti, seppur con una visione piuttosto superficiale, lo ammetto, meriterebbe più attenzione da parte dei visitatori del festival di Internazionale. Interessanti, affascinanti, coinvolgenti, questo e tanto altro in poco meno di un’ora. I punti a sfavore, pochi, ma ci sono: un impianto audio non troppo all’altezza che pregiudica, a tratti, la buona resa d’ascolto e il fatto che spesso si trattino di episodi presi da serie trasmesse via podcast, cosa che ne pregiudica minimamente la voglia di completezza nella narrazione. Ma, ehi, nessuno è perfetto. Siamo solo al quinto anno e magari anche un’iniziativa non così altisonante può diventare qualcosa di grande, di bello, di migliore.
Mondoascolti, buonina la (mia) prima (volta).
 

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