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La due ruote: un amore a prima vista

Il Campione del Mondo Junior World Championship Moto3 si concede alla redazione de Il Carduccino
di Nicolò Baglioni, Tommaso Rossi 3B \ 30-08-2016 \ visite: 577
Bulega
 
Nicolò Bulega classe '99,  è 'figlio d'arte' in quanto anche il padre, Davide, è stato pilota negli anni'90 conquistando anche titoli italiani ed europei.
“Nel ’98 ho corso nella categoria 250 con Valentino Rossi” - ci dice Davide che ha accompagnato il figlio Nicolò all’intervista con la nostra redazione.
Bulega junior è al primo anno da pilota titolare in Moto3 e corre con lo Sky Racing Team VR46.

A che età hai iniziato ad andare in moto?
”A tre anni correvo con i kart, poi a quattro sono passato alle minimoto dove ho disputato anche 7 gare. Dal 2013 ho cominciato ad allenarmi nel ranch di Vale a Tavullia e l’anno dopo sono entrato a far parte dell’Accademy. Le moto hanno sempre fatto parte della mia vita. Sono cresciuto nel paddok”

Fai parte della VR46 Riders Academy,  come è questa esperienza?
“E’ una grande fortuna quella di appartenere a una struttura come quella della VR46 Rider Accademy, creata da Valentino Rossi per lanciare piloti nostrani e certamente è una grandissima opportunità di crescita per me”

Cosa hai provato quanto ti hanno invitato a farne parte?
“Per circa un anno non ci credevo ed ancora adesso, ad essere sincero, faccio fatica a rendermene conto.”

Quali sacrifici devi fare?
“Quello che faccio mi piace talmente tanto che non mi sembra di fare dei sacrifici. Qualche volta magari non riesco ad uscire con gli amici come vorrei ma non mi pesa perché la moto è la mia vita e sono felice quando sono in sella alla mia due ruote. Una vota alla settimana mi alleno nel  Ranch di  Vale, un’altra volta in un’altra pista e poi tre volte alla settimana, per 3 ore ognuna vado in palestra.”

Come è il tuo rapporto con l’altro membro del team Romano Andrea Migno?
“Cerchiamo di rispettarci il più possibile, certo però che quando siamo in pista ognuno di noi vuole arrivare davanti all’altro. E’ normale che sia così, vogliamo essere il migliore”

E con  Vale?
“E’ come un fratello grande. Valentino è sempre stato il mio idolo. A scuola avevo lo zaino del Dottore. Ho sempre tifato per lui durante le gare. Adesso correre con lui nel suo ranch è come un sogno irraggiungibile che si è realizzato.”

Quale è stata la tua soddisfazione più grande?
“Il primo podio di quest’anno e il Mondiale junior.”

Cosa pensi ti riservi il futuro?
“Ovviamente il sogno più grande è di arrivare un giorno in MotoGP e lottare con i più grandi. Per quest’anno vorrei finire il campionato tra i primi 10. Il prossimo anno correrò ancora in Moto3 e nel 2018 dovrei approdare in Moto2.”
 
Carduccino e Bulega

 

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