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Danilo Petrucci si fa intervistare per il Carduccino

Prendiamola con filosofia
di Nicolò Baglioni, Alessio Branchini 3B \ 19-08-2016 \ visite: 686
Danilo Petrucci

Una stagione iniziata decisamente in salita. E’ tornato in sella a Le Mans dopo aver saltato le prime quattro gare a causa dell’infortunio patito a Phillip Island, dove aveva riportato la frattura scomposta del 2°, 3° e 4° metacarpo della mano destra. Di nuovo in pista per la prima gara del Qatar, dove si era di nuovo infortunato alla mano. Il ternano del Pramac Racing in Francia è finalmente potuto tornare in pista, raggiungendo anche un ottimo settimo posto finale.

Quando hai iniziato a correre in moto?
“All’età di otto anni praticavo minitrial in sella ad una Beta e nel 1999 sono diventato Campione Italiano. La prima esperienza con le moto da corsa è nel 2006  in sella ad una Honda, per poi passare al trofeo Yamaha nel 2007 chiudendo 2º.”

Sei risalito in moto dopo tanto tempo, come hai ritrovato la tua Ducati GP15?
“E’ stato bello, la prima cosa che ho tenuto sott’occhio uscendo dai box è stata la mano, sentivo che riuscivo a tenerla appoggiata, ad accelerare. La moto l’ho ritrovata veloce, competitiva, sono io che devo fare dei km.”

Dopo il tuo infortunio sui social network hai ricevuto la solidarietà di tanti piloti, una cosa che non accade sempre nel mondo delle MoroGP.
“Devo dire che mi ha fatto molto piacere. Ho ricevuto molti messaggi di solidarietà dai miei colleghi; c’è chi lo ha fatto di persona, chi tramite messaggio, chi si è informato tramite altre persone, tutti in qualche modo hanno voluto sapere cosa fosse successo, come stavo.”

Cosa è successo ad Assen?
“Avevo “sognato” il colpaccio e ci stavo riuscendo in quella che poteva essere una grande impresa. Dopo una prima “manche” strepitosa, mi sono dovuto arrendere a causa di un problema tecnico alla mia Ducati. Nella prima gara ero stato velocissimo, mi sentivo bene in moto ed ero pronto a combattere. Poi la gara è stata fermata giustamente a causa della pioggia…….. E’ stato un brutto colpo, sentivo di poter far bene, potevo reggere il passo dei primi.  Quando succede così bisogna prenderla con filosofia, per non dire che ce la prendiamo in un’altra parte!” ”

Frequenti qualche pilota fuori dalle piste?
“Sono appena stato in vacanza ad Ibiza a casa di Vale e un giorno in barca. Ci siamo divertiti molto, nonostante fossimo in vacanza abbiamo sempre parlato di moto, è stato bello.”
 

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