Arte e Letteratura

Previati e Mentessi al Castello, mentre Boldini vola in Cina

"L'arte per l'arte": inaugura giovedì 15 giugno a Ferrara il nuovo allestimento della mostra
di Licia Vignotto \ 14-06-2016 \ visite: 1061

Mentre Giovanni Boldini vola in Cina gli spendidi saloni del Castello Estense accolgono un nuovo allestimento centrato su Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e i pittori ferraresi attivi tra Ottocento e inizio Novecento. “L’arte per l’arte”, la mostra inaugurata a gennaio per valorizzare la ricchezza delle collezioni locali, a partire da giovedì 15 giugno cambia volto.
 
Numerose opere di Boldini sono state prestate al World Art Museum di Pechino, che per la prima volta dedica una retrospettiva al celebre ritrattista. Racconta Maria Luisa Pacelli, responsabile delle Gallerie di Arte Moderna: «la direttrice dell'istituzione cinese ha visitato la mostra che avevamo organizzato a Ferrara dopo il terremoto del 2012, per fare in modo che le opere esposte a Palazzo Massari, tuttora chiuso a causa dei lavori, potessero restare un patrimonio pubblico. I dipinti di Boldini l'hanno affascinata moltissimo, tanto che successivamente ha voluto contattare il Ministero e organizzare questo importante appuntamento».
La monografica non conterà ovviamente solo sulle opere provenienti dal capoluogo estense, ma la natura del prestito è consistente, per questo le sale che ospitavano le opere sono state completamente ripensate, e ora propongono un nuovo percorso espositivo, intitolato “La libertà dell’arte, tra verità e immaginazione”.

«A cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo gli artisti fecero a gara per rispondere adeguatamente alla scommessa della modernità – spiega la curatrice, Chiara Vorrasi -. Le tecniche tradizionali si rivelarono insufficienti, inadatte a rappresentare gli stili di vita che si andavano diffondendo. Per questo si cercarono nuovi mezzi espressivi per dare voce ai sogni e alle inquietudini di quel periodo».
Tra paura e desiderio, nostalgia dei tempi andati e gioia di vivere in un mondo che sta cambiando: le opere selezionate oscillano tra questi due estremi. Il vago e l’indefinito, la certezza positivista. Passeggiando attraverso le sezioni tematiche si incontrano capolavori di leggerezza come “Paolo e Francesca” e l’iridescente “L’assunzione” di Previati, appena rientrata da Madrid, assieme alla visione onirica e perturbante del “Paesaggio notturno con apparizione” di Mentessi, alla  teatralità melodrammatica rappresentata nei “Funerali di Britannico” da Giovanni Mazzuoli, influenzato come tanti altri pittori dell’epoca dal ritrovamento della città di Pompei.

Boldini, nonostante il prestito, non è assolutamente "scomparso": nella sala dedicata al ritratto si possono osservare capolavori di maestria e immediatezza, come il "Giardiniere Veil Picard", olio su tavola realizzato all'interno della scatola per i colori.

L’allestimento dei Camerini di Alfonso I, dedicato a Filippo De Pisis, è rimasto invariato, ma bisogna segnalare un altro importante ritorno: il celebre dipinto “Pesci marci” è finalmente tornato a casa.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie di Arte Moderna, sarà visitabile fino al 14 giugno 2017.
 

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