Attualità e Viaggi

Quando sono andata in Finlandia con il liceo Carducci

Cosa succede durante uno scambio culturale? Racconto in pillole di un esperienza all'estero
di Marianna Confortini \ 11-03-2016 \ visite: 1128

A gennaio del 2015 dal 25 al 31 alcuni studenti del liceo Carducci di Ferrara - io facevo parte del gruppo - sono andati a fare uno scambio culturale con quelli finlandesi, a Jiväskylä. Ognuno durante lo scambio aveva un proprio compagno, in tutto eravamo dodici italiani e dodici finlandesi. Le coppie erano state decise sulla base degli interessi comuni delle persone e in quasi tutti i casi il metodo utilizzato ha funzionato.

Ogni giornata prevedeva un'attività particolare o un'uscita. Abbiamo visitato il Municipio della cittadina, il mercato, siamo andati in gita in una casa sul lago, dove abbiamo partecipato a giochi di squadra assieme ad altri ragazzi finlandesi e svedesi. Abbiamo pattinato sul giaccio, fatto le discese con lo slittino, sciato. Abbiamo anche visitato il laboratorio di fabbro, nella zona più antica della città, dove chi voleva poteva imparare a realizzare artigianalmente, a mano, un chiodo. Ci sono stati momenti anche più tranquilli, dedicati allo shopping, e ovviamente non è mancata una sauna! La piscina dove siamo stati a nuotare, con sauna annessa, era stata costruita niente meno che dal celebre architetto e designer Alvar Aalto.

Tante esperienze nuove, che ci hanno fatto divertire e imparare, anche se per noi era interessante anche solo vedere quello che succedeva nella vita quotidiana.
In Finlandia c'è una cultura molta diversa da quella italiana, così come i ritmi di vita e le abitudini: per esempio i finlandesi pranzano alle 10 di mattina e cenano alle 4 di pomeriggio, perchè hanno solo tre ore di giorno in inverno, mentre in primavera e in estate hanno solo tre ore di notte. In casa non bisogna mai entrare con le scarpe, lo stesso vale in palestra e a scuola - anche quella è molto diversa dalla nostra! In classe c'è sempre un proiettore che utilizzano per mostrare schede e pagine di libri, per svolgere delle ricerche gli alunni in classe utilizzano il tablet. Inoltre non si cambia istituto a seconda dell'età: dalle elementari alle superiori, tutte le lezioni si frequentano nello stesso edificio. Inoltre sono gli alunni a spostarsi ogni volta da una classe all'altra, e non i professori. Si arriva alle 7.30, c'è una pausa pranzo dalle 10 e alle 11, e si esce da scuola alle 4 di pomeriggio.

Quando siamo tornati in Italia, anche perché il nostro aereo aveva avuto problemi alla fusoliera e accumulato ritardo, eravamo tutti stanchissimi.
 

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