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Ray Tomlinson, che non inventò la chiocciola

Breve storia di un simbolo e del suo geniale utilizzo da parte del papà delle email
di Alex Tagliatti \ 08-03-2016 \ visite: 1617
tomlinson
Alcuni giorni fa è morto un altro pezzo di storia dell’informatica: Ray Tomlinson, inventore della e-mail, uno di quegli uomini che ci hanno realmente cambiato la vita. Non voglio però raccontare quella storia, il lavoro di Tomlinson su ARPANET è fin troppo famoso e celebrato. Voglio invece fare un accenno a qualcosa che ha molto a che fare con l’e-mail e che ogni giorno vediamo: la chiocciola in italiano, la coda di scimmia per gli olandesi, il topolino per i cinesi, il piccolo papero per i greci.

Questo simbolo @, così aggraziato e semplice, non  è stato inventato dall’ingegnere elettronico come si legge nei titoli di numerosi articoli che parlano di lui, ma fu semplicemente scelto da Tomlinson come carattere per separare il nome utente dal server della posta elettronica. Il tasto era presente sulle tastiere IBM del suo ufficio e quindi la scelta gli si presentò di fronte quasi naturalmente. Ma prima di questo utilizzo elettronico quale era la sua funzione e come è finito  sulla tastiera dei nostri pc? Ebbene per chi ancora avesse dubbi su quale sia stato l’apporto della cultura araba a quella occidentale diciamo che ancora una volta, come spesso accade, dobbiamo questo simbolo alla cultura araba. Ebbene nei paesi arabi (dai quali abbiamo appreso l’algebra, la medicina moderna, l’astronomia, ecc…) il sistema di misurazione dei pesi prevedeva la quarta parte di un quintale, ovvero il peso che poteva essere semplicemente caricato a dorso di mulo. Questa misura si scriveva الربع   ar-rub’ (già questa parola ricorda qualcosa…) e come molte altre novità nel campo della matematica sbarcò, assieme al grano, in Spagna ed entrò nel sistema di misura castigliano dove prese il nome di arroba. Dalla Spagna questa misura si diffuse via nave in tutto il mediterraneo e così ovviamente anche il suo sistema di conversione da peso a volume. Fu nelle stive delle navi che la arroba divenne un’anfora da 16 litri. 

Come è accaduto spesso ogni idea nel nome di Venezia, come dice Paolini, ha successo. I veneziani diffusero l’unità di misura con un segno chiaro e semplice che ricordava l’anfora e che nella grafia si trasformò lentamente in @. Altri sostengono che il segno venisse apposto nei registri di spedizione, a fianco del numero delle anfore per indicarne la destinazione, quindi come sostitutivo grafico di “ad” moto a luogo. In ogni caso dagli arabi e poi da Venezia questo simbolo si diffuse in tutta Europa. Un ulteriore evoluzione la subì però oltre oceano dove molti negozianti, tra il XIX e il XX secolo, la utilizzarono come abbreviazione commerciale dell’espressione “ at price of…” ovvero “al prezzo di…”. Per questo motivo venne inserita da alcune tipografie tra i caratteri utilizzati comunemente e  poi sulle macchine per scrivere Lambert, usate nel settore del commercio. Da quella tastiera di una azienda tutto sommato modesta non poteva che giungere sulla tastiera della International Business Machines Corporation (IBM) che dall’epoca di Roosvelt prese il sopravvento in USA in quel settore. Da lì fino alle tastiere da PC passarono non molti decenni e la IBM divenne l’azienda  fornitrice dei calcolatori per il Governo degli Stati Uniti d’America e per questo motivo anche Tomlinson nel 1971 lavorava su un computer IBM.

Tomlinson lavorava per l’agenzia di difesa DARPA e non era uno squattrinato che in un garage progettava il suo computer, ma un promettente ingegnere dell’MIT e in DARPA lavorava per la realizzazione di un sistema di comunicazione ad uso militare, che come ben sappiamo fu chiamato ARPANET, il progenitore dei internet. Nel progettare, per svago, un sistema di messaggistica per dipendenti pensò che il tasto @, ormai poco utilizzato, fosse perfetto per indirizzare i messaggi al server poiché gergalmente significava at, e indicava il moto a luogo in modo semplicissimo. Dunque Tomlinson non inventò la chiocciola, ma gli diede il significato che noi tutti oggi riconosciamo, gli ha donato quella universalità che l’ha portata da unità di misura araba a simbolo della contemporaneità.

Riferimenti: 
* La mail compie 40 anni. Il testo del primo messaggio? «QWERTYUIOP», ilsole24ore.com, 24 giugno 2011.
* Federigo Melis, Documenti per la storia economica dei secoli 13.-16., Firenze, Olschki, 1972, pp. 114 e 569.
* Dario Olivero, Quella chiocciola antica inventata dagli italiani, in La Repubblica, 28 luglio 2000.

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