Utilità e progetti

Il Carduccino, uno spazio libero per gli studenti

Intervista alle docenti che coordinano il giornale del liceo ferrarese, attivo dal 2004
di Marianna Confortini e Federico Lentini \ 04-03-2016 \ visite: 13462
Immagine: Il Carduccino
Uno spazio di libertà nel quale gli studenti possono esprimere liberamente i propri pensieri: questo è il Il Carduccino, il giornale del liceo Carducci di Ferrara, nato dodici anni fa precisamente nell'anno scolastico 2004-2005. Il progetto è iniziato nella classe 1°A grazie ai docenti Isabella Dallapiccola e Mirella Magri, la professoressa Silvana Baroni è subentrata pochi anni dopo.  Occhiaperti.net ha intervistato le coordinatrici attuali, le insegnanti Dallapiccola e Baroni.

Come si struttura il Carduccino?
C'è una versione cartacea e una versione online. La versione cartacea è strutturata come un giornale d'attualità e tratta di vari temi tranne la politica, viene pubblicata mediamente tre o quattro volte durante l'anno scolastico. Nella versione online pubblichiamo solo una selezione degli articoli,  non sappiamo quante visualizzazioni abbiamo, mentre per quanto riguarda il cartaceo vengono stampate circa 300 copie.

Tutti gli studenti possono scriverci? E gli insegnanti?
Tutti gli studenti possono iscrivere e partecipare al progetto del Carduccino, ma non è obbligatorio: partecipa solo chi ha voglia e di solito l'impegno comprende dieci pomeriggi di lavoro in un anno. Alla fine viene anche riconosciuto, a chi partecipa con costanza, un credito formativo. Raramente hanno scritto anche gli insegnati, si preferisce ovviamente lasciare spazio ai ragazzi.

Il giornale è sponsorizzato, o riceve qualche tipo di finanziamento?
Attualmente non ci sono sponsor anche se nei primi anni ci sono stati.

La redazione collabora con altri enti? Quali?
Il giornale in questi anni ha collaborato con tantissimi soggetti. Attualmente a livello locale collabora con: Occhiaperti.net, il magazine online realizzato dal Servizio Giovani del Comune, sito dove per il Carduccino è stata creata una sezione dedicata; e i quotidiani ferraresi Estense.com e Il Resto del Carlino. A livello nazionale con Albo Scuole, ovvero con l'Associazione nazionale di giornalismo scolastico, e Repubblica@scuola, la sezione web di Repubblica dedicata agli studenti. Inoltre abbiamo lavorato anche assieme al Teatro De Micheli di Copparo, al Teatro Nuovo di Ferrara e alla libreria IBS, oggi Libraccio.

Dopo il diploma, è mai capitato che uno studente che partecipava al Carduccino ha deciso di diventare giornalista?
Si, è capitato che dopo aver fatto esperienza in questo giornali alcuni ragazzi abbiano deciso di diventare giornalisti. Mi vengono in mente ad esempio Nicola Minelli, Mattia Antico, Camilla Lombardi e Federico Branchetti.

Cosa pensa la dirigente del liceo, Licia Piva, di questa iniziativa?
La preside è fiera di questo giornale e non interferisce sulle decisioni che si prendono; la vicepreside prima di ogni pubblicazione rilegge il giornale per valutare se i contenuti sono appropriati. In generale c'è molta soddisfazione, anche perché questo progetto ha fatto guadagnare alla scuola molti premi. Il premio di Albo Scuole almeno sei o sette volte, sei volte il premio Penne Sconosciute, promosso dall'associazione Operatori Scolastici Amiata, due volte il premio Città d'Isernia per il miglior giornalino scolastico, due volte il concorso Giornali Noi, due volte il concorso indetto dall'Ordine nazionale dei giornalisti, intitolato "Fare il giornale nelle scuole", una volta il premio indetto dall'Istituto Poggiomarino di Napoli.

 

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