Cultura e Spettacoli

La Notte Non Fa Più Paura

Un’anteprima, una sala gremita di studenti, un film unico
di Gionata Ruggero 4C \ 03-03-2016 \ visite: 3094
la notte non fa più paura

Il Terremoto. Un ricordo che oggi, a quasi quattro anni dalla tragedia, è quasi scomparso. Pochi sono coloro che ricordano con orrore, molti sono quelli che hanno dimenticato, perché non colpiti in prima persona; scampati al pericolo non lo ricordano più.
La Notte non Fa Più Paura è questo. Un ricordo, una costruzione artistica, cinematografica, profonda nella sua semplicità, di quei momenti oscuri e vissuti con paura, che troppo in fretta sono scomparsi dalle menti degli Italiani.
Girato in dieci giorni, con un budget limitato e un cast giovane e volenteroso, con centoquaranta ore di riprese,  è stato presentato in anteprima il 25 e 26 Febbraio al Boldini di Ferrara; presentato da Stefano Muroni, attore protagonista, insieme alla produttrice esecutiva Ilaria Battistella, ha riscosso non poco successo e svariati minuti di applausi.
E’ una pellicola che si segue con semplicità disarmante, per quanto pesante sia l’argomento, suscitando quelle emozioni profonde che ti tengono attaccato alla tragedia, che non ti permettono di distogliere lo sguardo dall’orrore, che ti fanno curioso, voglioso di capire, di sapere. Sono minuti carichi di tensione, si passa con naturalezza da scene di vita quotidiana a una paura profonda, viscerale che attanaglia nel profondo, fa sgranare gli occhi, tende i corpi sui sedili imbottiti.
Al culmine della trama cade il silenzio: nessuno in sala ha avuto la forza o la volontà di interrompere quell’istante, ghiacciato nelle trame del tempo, intessuto di un ricordo che si fa vivido, che smette di annegare nell’acqua della mente.
Tutto ciò che rimane infine, sono applausi e gratitudine.
“Ricordare, ricordate, ecco cosa vuole essere questo film” ha ripetuto Stefano Muroni più e più volte, lasciandosi poi andare a domande, risposte, aprendo un dialogo diretto col proprio pubblico.
Verrà presentato nelle sale della Provincia Ferrarese il venti maggio, in concomitanza a quello spaventoso giorno di qualche anno fa, che scosse gli animi e ci tenne tutti, nessuno escluso, svegli per molti notti.

 

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