Cultura e Spettacoli

Come ne venimmo fuori

Sabina Guzzanti ci parla (dal futuro) del suo ultimo spettacolo
di Nicola Minelli \ 09-02-2016 \ visite: 2039
sabina guzzanti
Immagine della Compagnia Teatrale
Sabina Guzzanti torna in scena al Teatro Comunale il 16 Febbraio, per incontrare il pubblico con un monologo satirico esilarante. Uno spettacolo essenziale ed incisivo, nato da approfondite ricerche sul sistema economico post- capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno. Anche in questo testo, come nei suoi precedenti, l’intento è di affrontare questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e coinvolgendolo in un’imperdibile conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi contemporanei.

Porta in scena la fine del nostro attuale presente: Chi è SabnaQ2?
La protagonista dello spettacolo è una coltivatrice di popozzoli, un frutto verde bluastro di cui nel futuro vanno matti. Si mangiano sotto sale.

Il titolo lascia intendere uno spiraglio di miglioramento. Da cosa veniamo fuori?

Veniamo fuori da una società così opprimente che condiziona non solo le nostre idee politiche ma anche i nostri desideri, la nostra memoria, il nostro modo di sentire.

Parliamo di lei. Mai come oggi, i confini tra diverse ideologie politiche sono labili: non teme proteste dal pubblico del teatro facendo “satira live”?

Fino ad ora il pubblico è stato sempre molto felice di vedere i miei spettacoli. Nessuno ha avuto voglia di picchiarmi o insultarmi. Ma ha ragione, c’è molta confusione su cosa siano le ideologie. Continuiamo a ripetere che le ideologie sono morte e non ci accorgiamo di vivere in una società fortemente ideologica, tutta dogmi e privilegi.

E per questo ne parla in scena

Questo è il tema dello spettacolo: parlo dell’ideologia che oggi ci opprime, racconto in che modo si è affermata e in che modo condiziona la politica e i nostri comportamenti. Il tutto con umorismo naturalmente.

Cosa c’è di complicato e paradossale nella politica di oggi?

I nostri politici sono inadeguati e disonesti e più si dimostrano inadeguati e disonesti più la gente si convince che siano il meglio che offre la piazza. Non c’è nulla di razionale in questo. Dipende dalla confusione e dalla paura che questo sistema politico è capace di generare

Per concludere, se SabnaQ2 dal futuro potesse suggerire una riforma al nostro governo, quale sarebbe?

Migliorerei il sistema di istruzione, mi concentrerei lì. Poi aumenterei gli strumenti democratici, libererei la tv dai partiti e parallelamente darei dei sussidi affinché nessuno debba fare delle scelte politiche dettate dalla paura della miseria. Farei tutto il possibile per far tornare gli italiani dall’estero perché se ne sono andate le persone più preparate e la loro mancanza si sente molto. Farei tornare al pubblico ciò che deve essere pubblico dai monumenti alle spiagge. Creerei lavoro qualificato, motivato, in cui nessuno si senta di dover regalare il suo tempo per potersi pagare le spese. Il tempo impiegato lavorando deve farci crescere e darci un senso.
 

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