Utilità e progetti

Questo Natale regala l'handmade

Il Mondo di Ami, Pensieri di sabbia, Penny Cinnamon
di Irina Aguiari \ 18-12-2015 \ visite: 19689
handmade

A Natale siamo tutti più buoni e più consumisti. Veniamo assaliti dall’ansia di preparare i regali per la nostra lista di amici, familiari, colleghi o partner ma puntualmente mancano le idee originali, manca il tempo e il budget è troppo limitato. Qualsiasi sia il motivo per cui ci sentiamo in dovere di sostituire Babbo Natale, il dilemma che ci si presenta è lo stesso ogni anno: spendere qualche moneta in un negozio di oggettistica prodotta in serie in chissà quale posto del mondo o affidarci ad un marchio famoso e costosissimo per fare bella figura? Nessuno dei due: quest’anno, abbiamo un’alternativa a portata di mano. La storia centenaria di Ferrara non ha ancora esaurito la sua spinta culturale e creativa. Esiste un mondo nuovo, da molti ancora poco conosciuto, ma decisamente vivace e in fermento. È l’universo dell’handmade: anglicismo con cui si fa riferimento a prodotti confezionati interamente a mano da artigiani o artisti indipendenti che curano la loro produzione dall’ideazione fino alla sponsorizzazione attraverso i social network e la vendita diretta.
Silvia, Minea e Silvia sono tre ragazze di Ferrara che per una qualsivoglia combinazione di passione e necessità hanno dato vita a creazioni originali e personalizzabili che confezionano personalmente per i loro clienti.
il mondo di ami
Il Mondo di Ami (Silvia) è popolato principalmente di amigurumi, termine giapponese per indicare giocattoli cuciti all’uncinetto utilizzando lana morbida che non pizzichi a contatto con la pelle. “Posso realizzare qualcosa di diverso, unico e mirato per chi me lo chiede: un prodotto fatto a mano, sicuramente esclusivo” afferma Silvia, che nella galleria della sua pagina Facebook annovera lavori come un piccolo Yoda, Frida Khalo, Walter White di Breaking Bad, i Minions o Alex e Piper di Orange Is The New Black. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, grandi e piccini, amigurumi, cappellini, scaldacollo, pantofole e scaldamuscoli.
pensieri di sabbia
Pensieri di Sabbia è il nome evocativo che Minea ha scelto per le sue opere realizzate interamente a mano lavorando con la sabbia su una base di legno. Quadri di varie dimensioni che possono trasformarsi anche in specchi decorativi, appendiabiti o orologi con disegni che spaziano dai fari e le casette nordiche, ai cactus, passando per i girasoli fino ai gattini. Anche in questo caso, la creatività è guidata dall’ispirazione e può seguire le richieste e i gusti di ognuno. “È un regalo originale e diverso dal solito, fatto a mano e quindi unico. Sono quadri assolutamente particolari: la sabbia, utilizzata come elemento principale, dona morbidezza, profondità e movimento mentre i colori forti ed accesi riempiono tutta la casa, se stessi e gli amici!” sostiene entusiasta Minea.
penny cinnamon
Penny Cinnamon è il nome d’arte di Silvia nelle vesti di abile sarta che confeziona accessori con tessuti davvero originali. “Un prodotto handmade è prezioso, è personale e dentro c’è un pezzettino di cuore di chi l’ha creato! Esplodo di gioia sapendo che quest’anno sotto molti alberi di Natale ci saranno delle mie creazioni.” Bustine portatutto, clutch, chain bag, astucci per tutti i gusti e tutte le esigenze: di medie, piccole o grandi dimensioni, con laccetto da polso o catenella, dai fenicotteri rosa fino alle geishe.
Natale 2015 potrebbe essere una buona occasione per cominciare ad acquistare regali di buona qualità ed unici nel loro genere. Non solo per fare bella figura, stupire i propri amici e dare spazio alla creatività di tre talentuose ragazze, ma anche per contrastare, nel nostro piccolo, la cultura del consumismo della produzione seriale. Regalare handmade è anche un modo per diffondere la cultura del lavoro manuale: del tempo e dello sforzo che richiede il processo creativo per la realizzazione di un prodotto irripetibile e di qualità. Le ragazze su questo punto, sono perfettamente concordi: “non siamo abituati a dare un valore alle idee”ed “è difficile far comprendere le ore di lavoro che stanno dietro ad una creazione” argomentano Silvia e Penny, senza dimenticare come sottolinea Minea che molto spesso preferiamo spendere prezzi irrisori per prodotti di pessima qualità “facendo finta di non vedere lo sfruttamento del lavoro di donne e bambini in condizioni terribili”. 

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