Cultura e Spettacoli

Il garage dei miracoli

La cultura on air di Pietro e Irene: a tutto tondo ma non una … palla.
di Giulia Tornesello \ 14-12-2015 \ visite: 1484
pietro irene
Disegno di Giulia Tornesello

Un viaggio è sempre un'occasione buona per incontrare gente nuova. Gente interessante, gente stimolante, gente che lascia il segno. E ogni volta che mi succede di conoscere qualcuno in viaggio, appena arriva il momento di salutarsi mi chiedo cosa farà quella persona, come proseguirà la sua vita, mi chiedo se mai ci rincontreremo. Ma questa volta, per fugare ogni dubbio, mi sono tenuta stretta il contatto dei miei due compagni di viaggio. Partivamo da Ferrara per arrivare a Firenze, io per un concerto e loro per altro, essendo entrambi Fiorentini.
Una coppia, Irene Guerrini e Pietro Massai, completamente diversi, ma si sa, gli opposti si attraggono. Lei acrobata volteggiante tra trapezio e tessuti aerei, lui architetto. Lei aggraziata e pacata, tranquilla al limite dell'inverosimile, lui simpaticone irrequieto, con una predisposizione all'humor al limite dell'inverosimile.
Una chiacchierata molto piacevole, si parla del più e del meno, delle loro vacanze nella mia terra, il Salento; di cucina, di riviste, di musica, di università, di un programma radio.
Un programma radio che conducono la Domenica sera per puro diletto, senza alcuna remunerazione, per un'emittente fiorentina, Nova Radio. Pietro mi spiega che attraverso questo programma cercano di rendere la cultura meno "PALLOSA".
Una cultura meno "PALLOSA", ai giorni nostri, WOW! Ma mi domando cosa effettivamente significhi per loro, fremo dalla voglia di saperne di più, di scoprire come è strutturato il programma, quali argomenti vengono trattati, ma soprattutto COME vengono trattati, come interagiscono gli ascoltatori, da dove è nato questo progetto, insomma, vorrei chiedere loro molte più informazioni su questo programma. Il tempo è poco, siamo in dirittura di arrivo, allora mi appunto il nome del programma, "Il Garage Ermetico" (si, proprio come il fumetto di Moebius), il nome della radio, il giorno e l'ora della diretta, ogni Domenica alle 21.00. Ci scambiamo i numeri, con la promessa di una cena a Ferrara, anche perchè abbiamo scoperto di abitare praticamente sulla stessa via. Ci salutiamo e ognuno va per la sua strada.
Di ritorno a Ferrara decido di contattarli per un'intervista, per approfondire la cosa, e tra vari impegni, decidiamo di incontrarci per un caffè. Li aspetto a casa mia, suona il campanello, apro la porta e li ritrovo esattamente come li avevo lasciati, lei è il ritratto della delicatezza, così imperturbabile, con gli occhi che infondono tranquillità, in un total black che contrasta con il suo candore. Lui, al solito, molto loquace, una pentola a pressione di idee e pensieri.
Ci sediamo intorno al tavolo Ikea che ogni proprietario che si rispetti fornisce in dotazione agli studenti universitari e iniziano a raccontarmi la storia del Garage Ermetico. Loro sono insieme da 5 anni, e 4 anni fa Pietro viveva da solo in via della Ghiara, e me lo immagino, studente di Architettura, sommerso da tavole e pantoni, ritagli di compensato, compassi e colla vinilica (non credo che gli architetti usino la colla vinilica, ma nella mia immaginazione, vi assicuro, lo fanno). Insomma, Pietro viveva da solo in via della Ghiara e insieme a 4 compagni di corso decide di dedicarsi a una web radio. Ha sempre visto la cultura come un divertimento, figlio di un padre dedito al teatro e una madre insegnante di lettere. "I miei non mi hanno mai fatto vedere la cultura come una cosa noiosa- mi dice- per me era un divertimento, un gioco!".
Dopo questa prima esperienza, 3 anni fa, Pietro inizia a condurre un programma in una radio fiorentina, Radio Shout, nata grazie a un bando della regione Toscana per la creazione di una web radio. Inizia questo progetto da solo, ma pian piano il gruppo va allargandosi ed entra a farne parte anche Irene. Così il progetto inizia a prendere forma e viene battezzato col nome che tuttora mantiene. Erano in 4 a farne parte, e si trattava di un progetto innovativo, che univa la radio al teatro per poter spaziare su diversi argomenti, dalla scienza alla letteratura, passado per l'attualità, la storia, la musica e molto altro. "Per iniziare - mi spiega Irene - prendevamo spunto dagli eventi storici accaduti nel giorno in cui si andava in onda, e da lì ci si ricollegava ad altri argomenti interessanti da condividere con gli ascoltatori".
Col passare del tempo il gruppo inizia a sciogliersi, uno degli speaker, Lorenzo, è costetto ad abbandonare il programma perchè ammesso alla scuola di teatro di Pier Francesco Favino, un'occasione che non ci si può lasciar sfuggire; e così Pietro e Irene restano da soli al timone della loro nave. Si, perchè io vedo il loro progetto come una nave che solca i mari dello scibile umano in un'avventura dove ogni flutto porta ispirazione, e in cui gli ascoltatori formano la ciurma e il vento della conoscenza gonfia le vele.
"Noi sappiamo di non sapere", dice Pietro, e partendo da questa certezza non si propongono come indottrinatori, ma cercano il dialogo con gli ascoltatori, con gli ospiti che invitano in trasmissione e con tutti coloro che vogliono collaborare con il progetto, come gli scrittori della pagina Facebook "OLTRE SCRITTURA" da cui attingono brani da leggere nella diretta.
Chiedo quale sia il loro target di ascoltatori, e dalle risposte confuse e contraddittorie capisco che un target definito non ce l'hanno, e non lo vogliono avere, perchè la cultura è per tutti ed è di tutti. Ed è giusto che sia così. Mirano, però, soprattutto ai giovani tra i 20 e i 30 anni, perchè secondo Pietro "le nuove generazioni sono estremamente potenziali ma poco coinvolte", e Irene crede che "il periodo delle scuole superiori è il periodo in cui i ragazzi acquisiscono la maggiorparte delle nozioni di cultura generale, successivamente oguno si indirizza verso un settore più specifico e non ci si interessa più a tutta la restante parte della sfera della conoscenza". Proprio per questo propongono agli ascoltatori degli argomenti che studiati in età adolescenziale sui libri, non sono stati apprezzati o compresi a fondo.
Così, partendo da un argomento, cercano di collegarlo ad altri temi interessanti, partendo da semplici associazioni mentali, o meglio da "COLLEGAMENTI ERMETICI", come piace definirli a loro. Una volta hanno preso come punto di partenza "Alice nel Paese delle Meraviglie" e da li hanno poi affrontato vari argomenti. Pietro mi fa un esempio pratico: "Qual è la prima cosa che ti viene in mente se pensi al Bianconiglio?" "Mr. Rabbit" - rispondo- "un personaggio di una serie tv che parla di complotti, di armi di distruzione di massa, di genoma umano...." e subito mi interrompe, "benissimo, ad esempio sarebbe un ottimo spunto per poter parlare delle teorie di Mendel sulla genetica". In meno di trenta secondi siamo passati da Carroll a Mendel passando per una serie tv. Ve l'avevo detto, ogni flutto è ispirazione.
Con gli stessi principi e le stesse modalità preparano anche spettacoli teatrali, mi parlano di uno spettacolo in particolare, in cui, partendo dall'album "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd (credo non sia necessario specificare DI CHI, ma non si sa mai...) seguono il percorso della vita umana dalla nascita alla morte, navigando in una burrasca di argomenti. I prossimi spettacoli si terranno al Teatro Comunale Antella, a Bagno a Ripoli (FI). Domenica 31 Gennaio alle 21.00 presenteranno "Le cirque du Garage", Domenica 20 Marzo, alla stessa ora, saliranno sul palco con "Il Garage R'n'B" dove "attraverso voli pindarici, detti Collegamenti Ermetici, attraverseranno insieme al pubblico lo spazio e il tempo, alla ricerca delle radici (e non solo) della musica più ascoltata al giorno d'oggi". Infine, Domenica 15 Maggio saranno in scena con "SHAKESPEARE nel Garage".
Per concludere ho chiesto loro cosa pensano della divulgazione su carta stampata, che loro definiscono la "linfa" del Garage Ermetico e quali fattori, secondo loro, allontanano i ragazzi dalla cultura. Le due cose vanno quasi a braccetto. Con una breve digressione su internet e i veicoli d'informazione moderni, Pietro mi spiega che a suo avviso oggi la carta stampata più che essere la prima fonte di notizie è diventata un mezzo di approfondimento. E proprio in virtù del fatto che le notizie siano così facilmente accessibili, i giovani di oggi credono di sapere già tutto. "Perchè pagare 10€ per una mostra, quando puoi vedere le stesse immagini sul tuo pc e investire quei soldi in una bevuta?" - incalza Irene - "I ragazzi credono di poter apprendere tutto attraverso il loro pc, e magari l'intento c'è, ma poi si perdono a guardare video demenziali su YouTube, perchè questo dà loro un divertimento immediato, estemporaneo, che dura quanto basta per farsi una risata, da soli." Da soli. Questo è il punto: i ragazzi oggi preferiscono il divertimento momentaneo e solitario piuttosto che una risata collettiva che può scaturire da una chiacchierata tra amici piena zeppa di COLLEGAMENTI ERMETICI.
Il progetto di questi due pirati, insomma, è quello di creare un dialogo costruttivo; sulla loro nave restano a galla leggeri pur andando a fondo. Si avventurano tra le onde con la loro ciurma, fino quasi a perdere la rotta...e il naufragar gli è dolce in questo mare.
 

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