Cultura e Spettacoli

I ragazzi del Liceo Carducci intervistano Willy Vecchiattini

Il PR più famoso d'Italia si racconta
di IV N Liceo Carducci \ 26-11-2015 \ visite: 1578
Willy

“Le cose devono essere fatte bene: questa è la mia filosofia di vita”

PR di piccole discoteche, calciatore e organizzatore di eventi importanti: queste sono le tappe che hanno portato Alberto Vecchiattini, meglio noto come Willy Vecchiattini, a diventare un numero uno in Europa. Si occupa di tutto ciò che riguarda la comunicazione per le aziende di moda, quindi pubbliche relazioni (PR), e tramite i suoi eventi cerca di dare grande visibilità ai marchi che sponsorizza. Vecchiattini ha riportato vari successi in questo settore, riuscendo a lavorare con dj, attori e showmen tra i più famosi al mondo. Non dimentica però le sue origini: Ferrara è la sua città natale, nonostante abbia sempre vissuto a Bologna. E' proprio a Ferrara che ha risposto alle domande degli studenti di IV N del Liceo Carducci.

Pensi che la fortuna ti abbia aiutato a raggiungere livelli così alti?
“La fortuna è una componente molto importante, ma se fai la pizza senza lievito non ti riuscirà mai. Con questo intendo che c'è sempre bisogno di solide basi, di molta professionalità e passione in quello che si fa. Bisogna sempre dare il massimo e svolgere il proprio lavoro al massimo delle proprie potenzialità. Questa 'filosofia' va adottata in qualsiasi circostanza: scuola, lavoro, amicizia, amore. Tutto deve essere fatto bene, al meglio. Solo allora entra in gioco la fortuna.”

Perché ti chiamano Willy?
“Deriva dal Principe Willy: proprio come un principe, voglio che tutto sia perfetto.”

Qual è la parte più difficile nell'organizzazione di un evento?
“Organizzare eventi in modo ottimale è molto complicato, soprattutto quando si arriva ad alti livelli. La chiave che sta dietro a tutto è l'idea: se riesci a crearne una tutta tua, diventi un precursore dell'idea che hai formulato. Quindi il tuo evento avrà probabilmente molto successo e tu acquisterai sempre più fama e riconoscenza da parte dei tuoi clienti. Se tu segui l'idea che qualcun'altro ha già realizzato, sei solo uno dei tanti. Non vieni notato e non emergi perché non c'è niente di veramente tuo in quello che organizzi. Poi ritornando al concetto di fortuna, a volte dà proprio una mano. Ricordo di aver organizzato un evento a Milano a cui parteciparono quasi per caso i Reali di Spagna. Infatti conoscevo il portavoce della famiglia reale spagnola che mi chiamò dicendomi che i principi erano interessati a prendere parte alla mia festa. Il giorno dopo mi ritrovai su tutti i giornali: fu un gran successo! E tutto grazie alla mia passione per le pubbliche relazione che mi aveva portato tempo prima a conoscere quello che sarebbe diventato il portavoce.”

La fama che stai conquistando non può diventare un'arma a doppio taglio?
“Beh sicuramente oltre a tutti i fattori positivi, la fama ne comporta anche di negativi. Uno di questi è il contatto con alcool e sostanze stupefacenti. Il consiglio che mi sento di dare è quello di starne il più lontano possibile. Le droghe cambiano le persone: una volta assunte non si è più sé stessi. Non rendono più forti. Ciò che rende più forti è il coraggio di dire NO a tutto ciò che ci rende persone diverse da quelle che siamo. Io avrei potuto benissimo farne largo uso,e potrei ancora, dato il tipo di gente e luoghi che tuttora frequento. Ma ho optato per la direzione opposta perché voglio rimanere me stesso.”

Hai progetti per il futuro?
“Voglio sicuramente continuare a fare quello che mi piace quindi relazionarmi con le persone e organizzare eventi. In più sono stato scritturato per il prossimo film di Giancarlo Giannini e Roberto Farnesi “Infernet” che tratta il lato oscuro di tutto quello che è internet. Sono molto contento di poter partecipare a questo progetto perché ho sempre sognato di fare l'attore anche se non ho mai seguito corsi di recitazione. Mi piace misurarmi con sfide sempre più ardue.”
 

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