Cultura e Spettacoli

Italiani contro Miss Italia: il potere distruttivo della massa

Lo storico concorso di bellezza continua a far parlare di sé
di Francesca Ferraresi di 3 N \ 05-11-2015 \ visite: 2069
Miss Italia
Immagine: Ufficio Stampa Miss Italia
"In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?" Una domanda sulla quale riflettere prima di rispondere, ma questa possibilità non è stata data ad Alice Sabatini, neo-eletta Miss Italia, la quale è stata pesantemente criticata e addirittura offesa per aver definito il periodo della seconda guerra mondiale quello in cui avrebbe desiderato essere vissuta.

Immediatamente, il mondo del Web le si è rivoltato contro in un vero e proprio fenomeno di cyberbullismo. "È stupida, è ignorante" dicono in coro gli Italiani. Ma questi stessi Italiani, così pronti a puntare il dito, sono davvero più intelligenti della ventenne insultata e derisa? L'esperimento sociale di Alessandro Tenace e Alessio Stigliano, in arte theShow, ha dimostrato il contrario: i due hanno fermato e intervistato alcuni ragazzi che passeggiavano per Milano, chiedendo loro che idea si fossero fatti a proposito della nuova Miss Italia. Non ci sarebbe neanche bisogno di riportare i loro pensieri: "E' scema, non capisce niente!" È così che, allora, la famosa domanda è stata rivolta proprio a loro: "In che epoca vorresti vivere?" Silenzio, risate e poi la risposta: "Nel 1941" dice qualcuno, "durante il periodo della seconda guerra mondiale e sarei un nazista" dice qualcun altro. E alla fine, con inutili giri di parole, hanno ammesso che il vedersi puntata addosso una telecamera li ha resi ansiosi (il reportage è infatti visibile su YouTube), rendendo loro complicato spiegarsi correttamente.

Forse, allora, Alice Sabatini non è esattamente quella sciocca ragazzina che l'opinione comune vuole farci credere e forse sono proprio coloro che la ridicolizzano i più ignoranti; dal medesimo esperimento sociale infatti, emerge che gli Italiani intervistati non abbiano saputo rispondere esattamente, ad esempio,  quando è stato chiesto loro l'anno in cui l'Italia entrò in guerra e l'anno in cui la donna votò per la prima volta. Il video deve diventare motivo di riflessione per tutti quelli che, come la maggior parte delle persone, hanno erroneamente colpevolizzato la partecipante al concorso di bellezza, prendendosi gioco di lei attraverso lo schermo del proprio computer ed entrando, forse inconsapevolmente, nella cerchia dei cyberbulli che dilaga sulla Rete.

Giudicare ciò che appare è sbagliato e lo è ancora di più quando, per primi, non si conosce. Sapersi mettere nei panni degli altri, al giorno d'oggi, è una dote rara, ma dalla quale ognuno dovrebbe prendere esempio. Il Web, ancora una volta, diventa un mezzo attraverso il quale attaccare senza inibizioni, poiché dà sicurezza anche al meno coraggioso ed è allo stesso tempo uno strumento di tortura al quale chi viene preso di mira non può sottrarsi. È bene quindi che le persone comincino ad essere più aperte alla riflessione, tentando di non limitarsi al giudizio per ciò che si vede, ma di andare oltre e di valutare con attenzione le parole: non è possibile criticare quando non si conosce.
 

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