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Bestiario del Capo: Il tesoro di rino

Le nuove avventure in Africa
di Antonio Vergoni \ 02-11-2015 \ visite: 2696
rinoceronte africa

Il Veld splende radioso da settimane ormai, ogni mattina i fiori sbocciano a non finire umidi di deserto per finir calpestati per primi nel giorno dalle grandi vacche sudafricane. Intorno già s'aggirano un paio di facoceri che facendosi largo tra i cespugli bassi s'avviano alla pozza dove la bianca fronte cornuta di un Bondebok è immersa fino alle orecchie a bere. Dopo quelle prime battute di settembre, di quei pochi mesi d'inverno non è rimasto neppure il ricordo, ormai la natura risvegliata si prepara ad esplodere. Il giovane Abram sta cercando di aggiustare la ruota dietro del fuoristrada, a malapena ha fatto uscire qualche dado del doppio che gliene rimangono ancora da svitare, ma se la può prendere comoda in fondo è domenica e l'auto non deve più muoversi, dopo la gita in chiesa di stamattina. Erano usciti con tutta la famiglia appena dopo l'alba, tutti ben vestiti e puliti, pronti per lo sterrato attraverso la savana e nel viaggio di ritorno a pochi passi da casa un grosso masso aveva bucato la gomma posteriore. Si erano fatti il pezzo di strada a piedi e Abram era dovuto ritornare poi dopo pranzo per sistemare il guasto.
Ha incastrato come poteva il cric tra i sassi, ma la sabbia fa sprofondare il ferro e il ragazzo ci da come un forsennato per averne la meglio. La sudata è colossale ma ne vale la pena perchè dopo l'ultimo lamento cancellato dalle cicale ha finalmente finito e sfinito s'accascia a prender fiato. -Chissà Marilou che fine ha fatto, stamattina non l'ho vista in giro- parla trasognante agonizzante il ragazzo - E' sì che la domenica di solito non si allontana mai troppo dalla fattoria perchè sa che siamo a casa...- Stava fermo immobile dopo quell'ultimo sforzo pensando a Marilou e alla fortuna che aveva avuto a vivere con quella stupenda bestia fin da bambino. Piccola anche lei all'epoca, orfanella ferita e sola trovata lungo un sentiero della savana all'interno della riserva naturale. Il padre l'aveva curata e Marilou crescendo aveva poi contribuito al ripopolamento del parco e viveva ormai con loro, stava sempre nel giardino sotto casa, era una della famiglia. Aveva poi un amico speciale, Jack, un favoloso castano pettinatissimo setter inglese. I due si amavano alla follia, giocavano insieme, mangiavano insieme e dormivano pure insieme, sempre. Marilou e Jack, rinoceronte e cane, mai al mondo si era vista una coppia così. Proprio su questo pensiero Abram sente improvvisamente abbaiare e ululare un cane, è Jack ed è lontanissimo. Il ragazzo si alza in piedi, prova a guardare ma non vede un tubo, vede un luccicare intermittente effetto morgana ma il sole gli impedisce di tenere gli occhi aperti. L'abbaio è più vicino ma è un farneticare confuso tra guaiti e acuti latrati. La fessura degli occhi del ragazzo vede a fatica che tra le spighe si sta facendo largo qualcosa, qualcosa corre verso di lui e salta. -É Jack, perchè salta come un deficiente?- Abram lo chiama e Jack è un fulmine ad arrivagli contro. Il cane è agitato, si rigira su se stesso e si dimena, abbaia quasi cattivo e il ragazzo non capisce. - Perchè ti agiti tanto Jack? Dov'è Marilou?- il cane drizza le orecchie, sembra sul punto di stramazzare, riesce solo a lamentarsi e anzi inizia a mordere le gambe di Abram e lo tira, lo strattona verso dove è arrivato. -Jack? Dov'è Marilou?- Jack che sembrava morto di fatica parte di corsa e il ragazzo dietro di lui. Si lancia come folle giù per la discesa erbosa, Jack scompare e riappare controllando di essere seguito e infine è su una roccia alta, fermo che lo aspetta. Salta su con due balzi e il cuore in gola, è in cima, si guarda dietro, la macchina è ancora là, guarda Jack che guarda fisso giù. Ci sono due balzi e più giù c'è Marilou, sdraiata come suo solito a contemplare margherite, Abram li fa senza problemi gridando felice al rinoceronte. Arriva vicino e lei non si muove, stranamente.- Oh vecchia baldracca ma che fine avevi fatto?!- Niente. Si avvicina piano, è pur sempre un animale selvatico e bisogna fare attenzione. Non vedeva bene prima col sole, ma ora quel culone gli sta davanti, è ferma, lui le gira attorno. Orrore! Marilou è immobile davanti a lui che ansima silenziosa con la testa intera coperta di sangue. C'è sangue ovunque e quasi ci si sta affogando, ha tutto il muso scavato, dalla prima fronte fino al naso, il corno non c'è più, solo un nugolo di mosche fittamente assiepate attorno a quel buco enorme e grondante. Lei ha gli occhi quasi chiusi, vede il ragazzo, lo riconosce e cerca un movimento ma non fa che scivolare ad ogni tentativo. Abram è sconvolto, vomita, piange, non sa che fare, è fermo con il cuore fermo le braccia ferme mentre le gambe iniziano a correre non sa lui neanche perchè e come. Seguito dall'abbaiare di Jack, lo incontra sulla strada oltre la macchina e via verso la fattoria dove dalle urla dei due si erano riuniti già padre e zio che ora li attendevano in ansia oltre la veranda.
La notte prima, come si venne poi a scoprire dalla testimonianza di un pastore, un elicottero era piombato sulla tenuta e per qualche ora aveva sorvolato l'area in cerca di Marilou. Una volta trovata e narcotizzata dall'alto, sarebbero scesi giù poi a troncagli il corno lasciandola lì a morire dissanguata. I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono liberamente ispirati ad una storia realmente accaduta.

rinoceronte nero

Rinoceronti uccisi dall'uomo in Sud Africa:
13 nel 2007
122 nel 2009
1215 nel 2014, di cui più di 800 nel Kruger National Park.

Il tesoro di Marilou vale più di centomila dollari al kilogrammo ed è destinato ai Paesi del sudest asiatico ( Vietnam e Cina soprattutto ), dove nella medicina tradizionale la polvere del corno del rinoceronte ha sostituito quella degli elefanti, più famosi e troppo protetti.

Note:
"Il corno di rinoceronte è più caro della cocaina, inarrestabile il mercato nero”
http://www.lastampa.it/2013/11/12/societa/lazampa/il-corno-di-rinoceronte-pi-caro-della-cocaina-inarrestabile-il-mercato-nero-1RZUGIQ0kpJXA2e2lCCdbK/pagina.html
 “Record number of rhinos killed by poachers in South Africa in 2014”
http://www.theguardian.com/environment/2015/jan/22/record-number-rhinos-killed-south- africa-2014

Le foto sono del settembre 2015 a Sea Point, Cape Town, “ Anti Rhino Poaching Artwork ”.






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