Cultura e Spettacoli

Campane tibetane al Carducci

Il Tibet raccontato ai giovani
di Leonardo Bet, 4 N \ 31-10-2015 \ visite: 1813
Lombsang

“ Un monaco è una persona sola, che vive per gli altri”: questa la definizione del Lama tibetano Lobsang Topgyal riguardo alla sua vocazione religiosa, durante l’incontro che si è tenuto al Liceo Carducci, venerdì 23 ottobre. Il monaco ha raccontato la sua esperienza di vita di quando, da adolescente, ha iniziato a frequentare i monasteri e ha deciso di dedicarsi alla vita spirituale. Raggiunto un certo livello di pratica, comincia lo studio delle Sacre Scritture, che deve però interrompere perché la polizia cinese fa irruzione nel monastero che lo ospitava e distrugge tutto quello che si trovava al suo interno, portando in carcere i monaci. Egli è stato torturato per sette anni e questo gli ha causato la perdita della vista da un occhio e numerose ferite in tutto il corpo. Ormai in fin di vita è stato ricoverato in ospedale, dove è rimasto otto mesi, senza dare alcuna speranza alla madre che lo attendeva. A causa di questo dolore la madre è morta. Dimesso dall’ospedale, a Lobsang gli è stato intimato di non frequentare più i monasteri. Così decide, attraversando l’ Himalaya di scappare in Nepal. Il Dalai Lama venuto a conoscenza della sua situazione, gli consiglia di andare in un monastero in India. Il monastero ospitava 6000 monaci e riceveva le visite di moltissimi ospiti esterni, anche turisti. Allora conosce amici italiani, inglesi, austriaci... Lo invitano tutti a raccontare la sua esperienza nei rispettivi Paesi, nelle Università e nelle scuole. Alcuni amici inglesi gli offrono un alloggio in una casa a Cardiff (Galles) dove ora vive e ospita i giovani ,che oltre a manifestare il desiderio di “voler fare del bene”, hanno intenzione di imparare bene la lingua. Perché conoscere le lingue apre la vita verso le altre culture. I valori di cui si fa portatore sono i valori buddisti di grande rispetto verso l’altro: le azioni che si ispirano a questi fondamentali principi portano alla formazione di un karma positivo.
Un grande messaggio di umanità che è stato confermato dalla meditazione che ha concluso l’incontro insieme ad un emozionante e suggestivo concerto di campane tibetane che ha coinvolto tutti i presenti. 

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