Utilità e progetti

Biblioteca Vigor, il granaio dei cinefili ferraresi

"Vedere un film non mainstream non può essere un privilegio", a disposizione più di 8mila documenti tra libri, dvd e riviste specializzate
di Licia Vignotto \ 01-09-2015 \ visite: 31314

Quando si parla di biblioteche mi viene in mente sempre una bellissima metafora usata da Marguerite Yorcenar: «Fondare biblioteche è un po’come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito». Ecco, a Ferrara abbiamo un bellissimo granaio non abbastanza conosciuto e frequentato: si chiama Vigor, si trova in via Previati 18, nello stesso edificio del cinema Boldini ma spostato sulla sinistra. Contiene circa 8mila documenti legati al cinema e alla storia del cinema: libri, riviste, dvd, vhs, riviste specializzate. Una vera e propria miniera d’oro per tutti gli appassionati cinefili ferraresi (e ce ne sono tanti!), dove trovare approfondimenti e testi critici ma anche patinati libri fotografici, sceneggiature, biografie, appunti e memorie dei più grandi registi e attori.  
Il primo nucleo della Vigor si è costituto nel lontano 1979, con l’apertura dell’Ufficio Cinema che all’epoca gestiva anche le proiezioni e le rassegne del Boldini, organizzava conferenze a tema e si occupava intensamente di divulgazione, grazie ad una preziosa e diffusa collaborazione con le scuole.
È Franco Balli, attuale responsabile del servizio, a spiegare a Occhiaperti la nascita e l’evoluzione della struttura di cui si occupa: «i libri quella volta si compravano per studiare e organizzare le rassegne, era l’epoca in cui in tutta l’Emilia-Romagna avevano iniziato a nascere gli Uffici Cinema e si lavorava molto in rete, lo scambio e il supporto reciproco erano elementi fondamentali. I cittadini volendo potevano prendere i testi in prestito, ma solo su appuntamento. L’acquisto delle videocassette è iniziato alla fine degli anni Novanta, con l’avvento del registratore che chiunque poteva comprare e avere a casa propria, prima si usavano i videotape ma erano abbastanza costosi. Cercavano in vhs sia i film da proiettare sia le filmografie complete dei grandi autori. I prestiti però non erano per tutti: non potevamo metterci in concorrenza con chi noleggiava. Si lavorava molto con gli insegnanti, si discuteva assieme a loro per scegliere e trovare le opere più adatte alla classe. La biblioteca / videoteca è stata inaugurata ufficialmente nel 2003, quando è stato ristrutturato questo spazio, precedentemente affittato alla palestra di pugilato gestita dalla famiglia Duran. Ovviamente internet ha cambiato molto la funzione della Vigor, i professori ad esempio oggi si organizzano in autonomia, tramite lo streaming o scaricando».  
Sicuramente la rete ha trasformato le abitudini di tutti, ma vale la pena sottolineare un paio di aspetti: quasi tutto – ma non tutto! – è a disposizione di click, inoltre - per quanto ci si possa sbizzarrire scaricando materiale di ogni genere - lo stimolo, gli approfondimenti e la consulenza di un professionista restano materia preziosa, di cui approfittare.  
«La strada che stiamo seguendo da anni e che portiamo avanti è quella di diversificare, ovvero di acquistare opere di qualità, sia relative ai grandi autori ma soprattutto di nicchia. Sicuramente evitiamo i best seller, che spesso vengono comprati da altre biblioteche del territorio e che quindi sono già a disposizione. Diamo spazio a cinematografie importanti ma spesso sottovalutate come quelle che arrivano dall’Asia, da Cina, Corea, Giappone, India; oppure a generi e tendenze emergenti. I fondi a disposizione non sono tantissimi, acquistiamo circa 150 dvd e 70 libri all’anno. Il principio per gestirli è semplice: offrire un servizio che sia veramente pensato per il pubblico. Leggere un libro particolare o vedere un film particolare, non mainstream, non può e non deve essere un privilegio».  
Fondamentale negli ultimi anni la collaborazione avviata con i ragazzi dell’associazione Feedback, per allargare la platea degli utenti alla Vigor, coinvolgere giovani e meno giovani: «Feedback organizza in questa sala circa una ventina di appuntamenti all’anno, incontri dedicati ad argomenti molto specifici, che vengono spiegati ed approfonditi con grande pertinenza, precisione e passione. Molto bello è stato ad esempio il ciclo dedicato alle parti del corpo nel cinema».   

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