Arte e Letteratura

Ant-Man, piccoli poteri e grandi avventure

Cerchiamo di capire chi è l'ultimo eroe Marvel appena sbarcato al cinematografo
di Giacomo Borgatti \ 12-08-2015 \ visite: 1705
Diciamolo subito, Ant-Man è un personaggio dei fumetti celebre essenzialmente per due cose: aver creato Ultron e per picchiare la moglie. Capite anche voi che ci possa essere un po’ di difficoltà nel trasporre al cinema la storia di un personaggio che nell’universo Marvel cartaceo è fondamentale mentre in quello cinematografico pare un’aggiunta superflua ma ben accettata, una sorta di gol negli ultimi dieci minuti quando sei già in vantaggio per 5 a 0. Perciò cerchiamo di capire meglio chi è (e quanti sono gli) Ant-Man.
 
I fumetti Marvel, con la loro condanna a non poter mai terminare, sono obbligati in tutti i modi di tentare di stupire il lettore, a volte riuscendoci e a volte riuscendoci un po’ meno. Ultimamente un po’ meno. Ma molto meno. Per stupire continuamente bisogna far morire personaggi, creare situazioni di crisi, far resuscitare personaggi e via così. Proprio per questo uno dei tanti alter ego ad appartenere a più di un proprietario è quello dell’Uomo Formica. Sto parlando di Henry “Hank” Pym, Scott Lang e Eric O’Grady.
 
Henry “Hank” Pym. Primo Ant-Man in assoluto, Hank è un geniaccio di quelli che andavano di moda negli anni ’50 e ’60. Di quelli che con il camice bianco stanno nel laboratorio tra provette di vario colore, mischiandole continuamente tra loro fino a quando, nove volte su dieci, il contenuto esplode, esponendo l’umano a misteriose conseguenze. Ma, colpo di scena, per Hank Pym si tratta di quella volta di dieci: lo scienziato scopre una sostanza, composta da particelle a cui darà il proprio nome, in grado di rimpicciolirlo alle dimensioni di una formica. Da “uomo piccolo piccolo” a “formica” il passo è breve: Henry inventa un casco per parlare con le formiche e qui nasce Ant-Man. Diventato eroe, assieme ad Iron Man, Hulk, Thor e alla futura moglie poi ex moglie poi defunta moglie poi moglie resuscitata Wasp, fonda la prima formazione dei Vendicatori. Ma la passione per la scienza è smodata in Pym e, tra una missione di salvataggio e l’altra, conduce esperimenti stravaganti; al contrario di quello visto in The Avengers 2, il più celebre è quello che porta alla creazione di Ultron, potente androide basato sulla tecnologia di un altro robot, Dragon Man (ha la forma di un drago grande grande, vi basti sapere questo), e sugli stessi tracciati cerebrali del creatore ovvero Pym. Seguirà un enorme complesso edipico dalle conseguenze più volte disastrose. Come tutti gli eroi Marvel non mancheranno le disgrazie nella vita di Hank Pym che lo spingeranno ad utilizzare altre identità come Calabrone, Giant-Man (poteri intuibili), Golia e Wasp II.
 
Scott Lang. Il secondo Ant-Man è effettivamente il protagonista del film che uscirà il 12 agosto. Ingegnere elettronico che non riesce a guadagnare abbastanza da sopravvivere e da mantenere la propria famiglia, si ritrova costretto a piccoli furti, finendo in gattabuia. Uscito dalla prigione, viene a sapere che la figlia, Cassandra “Cassie” Lang, è affetta da una rara malattia, la cui operazione per curarla ha un costo proibitivo e, tanto per rendere le cose più facili, una delle poche dottoresse capaci di effettuare l’intervento è stata rapita da una malvagia corporation. Perciò Lang ruba il costume e le particelle a Pym, libera la dottoressa, sconfigge il cattivone e riesce a salvare la figlia. Dopo quest’atto eroico, Hank Pym da il permesso a Lang di proseguire la sua carriera da supereroe con il nome di Ant-Man. Da Scott Lang in poi, Ant-Man sarà relegato ad essere un personaggio di secondo piano, cosa che però non gli evita il consueto “iter Marveliano” di morte e resurrezione.
 
Eric O’Grady. Il terzo Ant-Man era inizialmente un semplice agente dello S.H.I.E.L.D., la mega organizzazione di sicurezza dei fumetti Marvel capitanata un giorno sì e uno no da un Nick Fury diverso. Per una serie di coincidenze, O’Grady si ritrova ad indossare una nuova edizione del costume di Ant-Man per difendere un mezzo aereo dell’organizzazione durante un attacco dell’HYDRA, altra organizzazione ma malvagia. Dopo che Hank Pym si accorge del furto del nuovo costume su cui stava lavorando, inizia un’indagine che porterà allo scontro tra l’originale Uomo Formica e il terzo con vittoria di quest’ultimo. Molto più cinico ed approfittatore degli altri due, O’Grady si unisce prima ai Thunderbolts (una delle tante formazioni di più o meno eroi) fondata da Norman Osborn (Goblin) e poi ai Vendicatori Segreti, prima di morire (e chi ci crede) durante una missione. Esatto, un Ant-Man completamente inutile.
 
Perciò cosa abbiamo capito oggi? Che la Marvel di fantasia ne ha ma che, a volte, sarebbe meglio stare tranquilli invece di creare personaggi a caso. Però il film, dalle prime recensioni, pare sia molto carino. D’altronde, senza robot malvagi e moglie da picchiare, la strada è in discesa per creare un buon film d’avventura.
 

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