Arte e Letteratura

Baci a tutti

Il romanzo di Andrea Antonello per #ilmaggiodeilibri
di Giulia Ungarelli \ 31-05-2015 \ visite: 1825
Ci sono parole necessarie, sono quelle che riempiono vuoti che non possono rimanere tali, parole utili che ci avvicinano a risposte per le quali non avevamo nemmeno formulato domande, parole coraggiose che osano oltrepassare un confine o sfidare un limite. Il libro sul mio comodino è fatto di parole così: necessarie, utili, coraggiose.
 
Le pagine sono piene di finestre. Finestre a prima vista difficili come quelle che trovi in una casa che non è la tua, le vedi e spesso le lasci chiuse perché non sai come affrontarle e allora ti arrendi e lasci stare. Ma poi arriva quella volta, rara se non unica, in cui qualcuno le spalanca per te permettendoti di affacciarti su un mondo diverso ma tanto reale quanto quello in cui ti muovi quotidianamente e proprio per questo disarmante.
 
In nostro aiuto è arrivato Andrea e Baci a tutti (Sperling & Kupfler).
 
Andrea Antonello, classe 1993, originario di Castelfranco Veneto, ci racconta la sua storia di ragazzo autistico. Lui che spesso fatica anche solo a dire il suo nome scrive un'intera realtà mai raccontata prima dentro a un libro e lo fa grazie a un sistema di scrittura facilitata, appreso in lunghi anni di impegno da parte sua, della sua famiglia e dei suoi tutor. È lui ad adattarsi alle regole e ai codici del nostro mondo mettendo in questo libro tutto se stesso. Lo leggiamo e i nostri pensieri fanno le capriole in mezzo alle parole, cui siamo abituati e che tanto ci rassicurano, ma anche fra colori, musica, quadri, gesti. Ogni riga va dritta al punto, la comunicazione è amplificata proprio dalla forzata essenzialità, ma nello stesso tempo i significati si moltiplicano e viaggiano liberi come accade di fronte a una poesia. Questo libro è come un tuffo in un profondo oceano di segreti, alcuni li cogliamo al volo e li facciamo nostri, altri vanno pensati e capiti, altri ancora invece nemmeno li vediamo perché forse sono lì per qualcun altro, ma tutti possiamo trovare qualcosa che ci riguarda da vicino. Allora è vero che Andrea è un “guru per pochi”, oltre che artista e giramondo, così come lui stesso si definisce nei suoi scritti:
 
“Ragazzo autistico sono io con povere risorse ma consapevole di essere forte adolescente
paure come tutti i miei compagni ho di diventare vero adulto con intelligente cuore
voglio vita piena di lunghi pensieri per altri indifesi amici
unico scopo servire con tanti sogni per aiutare gente che bisogno doloroso ha.
Tantissimo ho da dare. Dico sono tanto diverso con figura fuori uguale agli altri dentro giostra di colori ho. Niente di stonato. Universo con pianeti da scoprire ho nel mio diverso cervello di ragazzo che lotta per crescere migliore.”
 
Andrea e suo papà Franco li avevo già conosciuti mentre correvano in moto fra le pagine di Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas (Marcos y Marcos). “Se ti abbraccio non aver paura” è la frase che Franco decide di scrivere sulle magliette di Andrea per tranquillizzare gli sconosciuti travolti dal suo esuberante modo di presentarsi ed è anche la storia di un viaggio. Un'avventura che tutti ritenevano impossibile tranne Franco che decide di condividere il suo sogno di sempre con il figlio, rompendo i rigidi schemi che scandiscono la quotidianità di chi, a causa di una grave disabilità, si trova ad affrontare tutta una vita in salita.  Questo viaggio sarebbe potuto durare tre ore, tre giorni e invece è proseguito per tre mesi ed è diventato un best-seller da trecentomila copie, oggi tradotto in dodici lingue. Ecco stavo parlando di un libro solo e invece ve ne consiglio due!
 
Andrea e Franco non solo continuano a viaggiare in giro per l'Italia e per il mondo, ma riescono a farlo anche stando fermi. La loro avventura più grande, infatti, si concretizza nel lavoro della Fondazione I Bambini delle Fate volto a raccogliere fondi per finanziare i progetti a sostegno di altri ragazzi affetti da autismo e a far conoscere la loro situazione perché ognuno di loro ha dentro un mondo eccezionale che aspetta e merita di essere scoperto.
 

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